Le telecamere nelle scuole vanno introdotte?

 

Per molto tempo si è parlato della necessità o meno di mettere le telecamere negli asili nido e nelle scuole dell’infanzia e le opinioni erano molto discordanti. Oggi con l’aiuto della nostra insegnante ed esperta in laboratori espressivi Silvia Pighetti di Ascoltando le figure cercheremo di fare il punto della situazione per capire quali siano i pro e contro delle telecamere a scuola.

Telecamere a scuola: dove e perché

Il dibattito mediatico sull’argomento telecamere a scuola verteva sull’introduzione di tali apparecchiature in tutte le sezioni di asili nido e scuole dell’infanzia al fine di tutelare i bambini contro possibili azioni non corrette del personale scolastico.

Dopo alcuni avvenimenti accaduti nelle scuole italiane c’è stata questa proposta con l’idea di tutelare quella fascia di utenza che non ha ancora i mezzi per comunicare al meglio le proprie emozioni e raccontare con precisione ciò che succede a scuola.

L’opinione pubblica però si è divisa tra chi pensa che questo sia una tutela per i minori e chi invece lo vede come una violazione della privacy andiamo ad analizzare le due opinioni.

Chi è favorevole sostiene che…

Le telecamere in sezione sarebbero un ottimo strumento per tutelare i bambini poiché nel caso ci sia il sentore che qualcosa non vada, si può ricorrere subito ai filmati e capire meglio il contesto senza dover attendere di capire che cosa succede magari sottoponendo i bambini ad un perpetuarsi di azioni non favorevoli al loro benessere.

Ammettiamo però che c’è chi le vorrebbe anche per poter controllare il proprio figlio in ogni istante in quanto non si fida dell’istituzione scolastica e il fatto di averlo continuamente monitorato riduce la sensazione di ansia che la sua lontananza “non controllata” crea.

Chi è contrario sostiene che…

Una legge di questo tipo sarebbe una grave violazione della privacy poiché nei filmati risulterebbero tutte le situazioni presenti in classe anche quelle con bisogni speciali che vanno tutelate e che tutt’oggi non compaiono neppure nella documentazione scolastica.

Vi è poi il dibattito, molto interessante, su chi avrebbe accesso a queste registrazioni poiché un uso improprio potrebbe portare serie violazioni della privacy e ciò che all’inizio sembrerebbe positivo potrebbe diventare nocivo per i bambini stessi.

Infine vi sono gli insegnanti che si sentono eccessivamente sorvegliati e trovano le telecamere come l’ennesimo atto di sfiducia nel proprio lavoro a cui non vogliono sottoporsi.

Che cosa ne pensa l’autrice di questo articolo, in quanto mamma e maestra? 

Essendo io coinvolta personalmente in entrambe le situazioni mi sembra giusto darvi la mia opinione che forse a molti risulterà strana.

Se devo pensare all’essere maestra come un semplice lavoro (senza i legami che si creano in classe, le confidenze dei bambini,…) non sarei contraria alle telecamere neppure nelle classi più grandi poiché ciò che non viene mai sottolineato è che ci sono molte situazioni in cui è l’insegnante stessa che avrebbe bisogno di essere tutelata rispetto a circostanze complesse da gestire e che richiederebbero un supporto aggiuntivo, ma che vengono ignorate poiché “la maestra si lamenta di nulla” e intanto si va a casa con lividi, preoccupazioni e stress aggiuntivo da dover gestire.

Le telecamere a scuola: i pro ed i contro

Da mamma e maestra che ogni giorno lavora anche sul piano emozionale dei propri alunni sono invece assolutamente contraria perché durante le attività i bambini parlano, si raccontano e mostrano le loro fragilità e penso che questo vada tutelato al massimo anche in chi non ha situazioni difficili alle spalle.

Se già i latini ammonivano che le parole volano e gli scritti restano pensiamo a cosa potrebbe fare un video. Troppo spesso si sente di file che vengono hackerati o usati per scopi impropri e non vorrei mai che dopo anni un momento di sfogo o una frase detta con leggerezza possa essere causa di disagio per mia figlia o uno dei miei alunni (cosa a cui i video dei telefonini ci hanno abituato fin troppo)

Insegniamo ai ragazzi a non mettere qualsiasi cosa su internet perché ha delle ripercussioni e poi saremmo noi i primi ad esporli a questo problema?

Che cosa dice il garante della privacy?

Il garante della privacy si è espresso su questo tema il primo giugno 2010 sottolineando che per rispetto della privacy le telecamere posso essere inserite nelle scuole solo per monitorare punti soggetti ad atti vandalici e quindi di passaggio, ma che esistono limiti precisi al loro utilizzo quali:

  • limitazione dell’angolo di ripresa delle telecamere ai soli muri perimetrali dell’edificio, con esclusione delle aree esterne circostanti;
  • visualizzazione delle immagini consentita solo a polizia e autorità giudiziaria;
  • definizione, in accordo con il dirigente scolastico, degli orari di funzionamento delle telecamere in caso di attività all’interno della scuola che potrebbero iniziare e concludersi in coincidenza con l’orario di attivazione delle telecamere;
  • adozione di misure che rendano visibili i cartelli anche di notte

Se volete conoscere meglio i dettagli della legge vi lasciamo il link.

Cosa abbiamo imparato:

  • Il dibattito sulle telecamere a scuola è composto da molte sfaccettature
  • Esistono pro e contro che riguardano sia gli insegnanti che i bambini
  • Il garante per la privacy nel 2010 si era già espresso in tal proposito
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