Er supplì, storia di una ricetta eterna come la sua città

Supplì cotti e filanti
 

Era il 1800 e, a Roma c’era l’occupazione napoleonica quando questa magica e squisita ricetta fece la sua apparizione. All’epoca però la mozzarella filante era ben lontana, come anche nella ricetta inserita nella pubblicazione della Sig.ra Boni “La Cucina Romana” dove li troverete indicati al femminile “le supplì”. La versione originale vedeva infatti come protagonisti, un sugo realizzato solo con del pomodoro e un ripieno che prevedeva delle rigaglie di pollo, oppure funghi, oppure verdure. Era già cibo da strada e fritto in olio bollente per le vie di Roma.

La mozzarella filante all’interno di questa polpetta di riso arrivò intorno al 1950, diventò “er supplì”, ma pure se è passato dal femminile al maschile non ha mai perso il primato di cibo da strada più mangiato da romani e non. Dunque se è nei vostri piani, specie in vista delle festività di Pasqua, un giretto a Roma potete gustarlo direttamente lungo le vie della città oppure potete cimentarvi a casa seguendo la ricetta che la blogger Antonietta Vitali di "CucinaVitali" ha realizzato per noi. 

Preparazione 2 ore
Cottura 42 minuti
Tempo totale 2 ore 42 minuti
Porzioni 7 supplì

Ingredienti

  • 200 gr riso
  • q.b. ragù oppure sugo al pomodoro
  • 3 uova
  • q.b. parmigiano reggiano
  • q.b. mozzarella fior di latte o bufala
  • q.b. pane grattugiato
  • q.b. olio per friggere

Istruzioni

  1. Preparate un bel sughetto di pomodoro o un bel ragù (a voi la scelta). L’importante è che il sugo non bolla tanto da diventare concentrato, il riso dovrà cuocere nel sugo e quindi è necessario che sia liquido

    Ingredienti per i supplì
  2. Quando il sugo sarà pronto, procedete preparando un bel risotto. Tostate un poco il riso nella pentola e poi iniziate aggiungendo gradualmente dei mestoli di sugo. Verificate il tempo di cottura scritto sulla confezione del riso e cuocetelo per 4/5 minuti meno. 

  3. Il riso dovrà raffreddarsi per un bel po’ di tempo, ma, in presenza di acqua (il sugo un po’ ne ha), come la pasta, continua a cuocere e quindi diventerà troppo cotto. Terminate quindi la cottura del riso al dente. Lasciate raffreddare il riso, stendetelo su di un vassoio se preferite

    Cottura del riso per i supplì
  4. Una volta freddo, aggiungete al riso un uovo leggermente sbattuto, mischiate bene e poi incominciate la realizzazione del supplì

  5. Mettete la quantità di riso necessaria per la grandezza della polpetta che volete realizzare sul palmo della vostra mano 

  6. Schiacciatela un po’ e inserite al centro di questa pizzetta un pezzo di mozzarella che poi ricoprirete formando la polpetta 

    Polpetta di riso per supplì
  7. Passate le polpette nell’uovo sbattuto, nel pane grattugiato. Poi friggetele in olio caldo caldo ed il piatto è pronto e filante!

    I supplì prima di essere fritti

Note

  • Da mangiare assolutamente caldi bollenti, il supplì va diviso in due quando ancora è rovente (praticamente appena fritto), per fare in modo che la mozzarella faccia quel filo unico che non si riesce a rompere, quello che a Roma viene chiamato “er telefono”.
  • Si dice che siano da realizzare con il riso avanzato dunque è anche una ricetta antispreco otre che buonissima!
  • Come tutte le ricette un po’ elaborate richiede tempo, il consiglio è di dividere la preparazione in due fasi precise (fare il risotto il giorno prima e preparare le polpette di riso il giorno dopo)
Ma non sarà meglio andare a Roma per assaggiarli?
Ma diremmo di no…o meglio…ogni scusa è senz’altro buona per visitare Roma, è talmente bella! Ma con questa ricetta avrete Roma praticamente a casa vostra e, nel caso fosse necessario, con l’utilizzo di pane grattugiato senza glutine questa ricetta sarà perfettamente adatta a chi ha problemi di celiachia ma non intende rinunciare al gusto 🙂
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