La bellissima umanità dei mercati rionali

tema-dove-fare-spesa-matitaeforchetta
 

Il primo articolo di Matita e Forchetta sul Tema “Dove facciamo la spesa?” per raccontare il mondo della cucina e dei suoi prodotti ma approcciandoci al tema come fossimo consumatori o rivenditori.

Vorrei raccontarvi uno spettacolo teatrale al quale ho assistito. Il titolo della kermesse è “I punti vendita: mercato o supermercato, quale scegliere?”

IL MERCATO RIONALE

E’ Sabato, tarda mattinata e tra le vie di una piccola realtà cittadina va in scena, come ogni Sabato, una vera e propria cornice teatrale. La scenografia è rappresentata da un mercato rionale ed i protagonisti sono due: i prodotti esposti ed i 5 sensi dell’essere umano:

  • la vista della bella frutta fresca e delle verdure di stagione che si alternano le une alle altre così come i loro colori: l’arancione delle albicocche ed il rosso vivo delle fragole con il verde fresco e brillante delle insalate e della bieta
  • l’ascolto delle “grida” dei venditori che richiamano i clienti decantando ad alta voce le qualità della loro merce, alcuni anche in dialetto, strappando così un sorriso agli “spettatori”
  • l’odore dei prodotti della terra, qui niente è confezionato o imbustato ed i profumi arrivano eccome se arrivano, dal pesce, ai funghi porcini, dal melone al prezzemolo…
  • la possibilità di toccare con mano la frutta o la verdura per capire se è fresca o troppo matura, oppure ottima per essere acquistata
  • il gusto di un “assaggino” della merce appena aperta, o di quella che è avanzata poche ore prima e che per non sprecarla si regala per condividere insieme allo “spettatore” il sapore autentico di un prodotto tipico locale

Un circuito fatto di sensi caratterizza la spesa di ciascuno di noi al mercato e si differenzia dall’esperienza, che potremmo quasi definire più fredda ed asettica, di un supermercato. Ma procediamo per gradi.

tema-dove-facciamo-spesa-matitaeforchetta

MERCATI RIONALI E SUPERMERCATI: UN PO’ DI STORIA

Il supermercato è un’invenzione recente e di stampo statunitense e si richiama a due pioneri: Clarence Saunders e Micheal Cullen. Entrambi hanno dato origine ad alcune specifiche caratteristiche proprie dei moderni supermercati, quali ad esempio il “percorso obbligato” che seguendo i bisogni primari dei clienti li porta ad acquistare il 60-70% in più dei prodotti preventivati, oppure il sistema di vendere grosse quantità di beni raccogliendoli tutti sotto lo stesso tetto con ricarichi differenziati, rendendo certe categorie di prodotti più convenienti rispetto ad altre così da attirare vaste masse di compratori. In Italia i primi supermercati arrivano nel 1956, e sin da subito si affermano come una realtà del tutto nuova e da scoprire.

I mercati rionali hanno invece un’origine secolare (che non si richiama ad alcun inventore in particolare, ma alla gente comune) che si dimostra anche nella diverse tipologie di struttura assunte dagli stessi nel corso degli anni. Nell’antichità, lo spazio ufficiale del mercato è al centro della piazza: un’ampia piazza riservata a tutte le funzioni civili. Questo centro civico, o agorà come chiamato nell’antica Grecia, serve non solo da spazio per gli scambi e il commercio, ma anche per le attività amministrative, politiche, giuridiche, sociali, religiose come avviene anche all’interno del foro nella Roma imperiale. Nel corso del Medioevo e ancor di più con la nascita delle città, si afferma sempre più il modello del mercato che siamo abituati a conoscere e vivere: banchi disposti lungo le strade e protetti da una “tettoia” aperta o parzialmente chiusa ed il mercato diviene il luogo privilegiato per vendere e comprare.

MERCATI RIONALI E SUPERMERCATI: MEGLIO L’EFFICIENZA O L’UMANITA’ ?

Secondo uno studio elaborato dalla Fondazione per la Sussidiarietà e presentato alla Camera dei Deputati alla fine del 2016, ci sono 3 fattori di cui tenere conto: 1) lo sviluppo di nuovi stili di vita (alimenti a Km 0; biologici, organici, vegani), 2) l’esigenza di una maggiore sicurezza e qualità del prodotto, 3) la necessità di compiere una scelta sostenibile e rispettosa dell’ambiente. Queste tre caratteristiche hanno contribuito all’affermazione di una nuova tipologia di consumatore, value e green oriented che ha smussato gli angoli dell’efficienza dei supermercati, dimostrata sotto diversi aspetti:

  • la convenienza sul piano economico, con promozioni che seguono la logica delle tabelline (2×1; 3×2; 4×2); o dei videogiochi come le “promo punti” che consentono ai titolari di carte fedeltà di guadagnare punti aggiuntivi per poi richiedere alla cassa la consegna di un premio
  • la varietà sul piano dell’offerta dei prodotti declinati sotto molteplici marche
  • la modernità delle nuove tecnologie, per ridurre i tempi di attesa come le casse automizzate e app per acquisti anche da casa

tema-dove-facciamo-la-spesa-matitaeforchetta

Tuttavia queste maggiori efficienze non riescono a sminuire l’ “imperfezione” di realtà come quella del mercato rionale di Ostia nel quale mi sono appunto catapultata nella tarda mattinata di Sabato (come anticipavo) e dove grazie al contributo di Francesca ho avuto modo di imparare due aspetti fondamentali che contraddistinguono questa realtà da quella di un tradizionale supermercato: il valore del rapporto umano, che non ha prezzo alcuno, “lo scambio, nei mercati, non è soltanto merceologico ma culturale” ma soprattutto il valore dell’apprendimento e della crescita intellettuale di ognuno di noi e dei propri figli in particolare, che “hanno modo di imparare la differenza tra una fragola ed una ciliegia, chiedendola al venditore stesso che si trasforma in quel momento in un maestro di vita in grado di trasmettere conoscenza attraverso il dialogo” dice Francesca.

Non a caso, all’interno dei supermercati si stanno sempre più affermando iniziative come quella del personal nutritionist per superare quella patina di “non-luogo” nel quale fra il cliente e le cose esposte non si trova alcun informatore, alcuna voce, ma solo la logica del potere d’acquisto, frenetica e, a volte inconsapevole.

Quali sono le vostre esperienze di mercati rionali e supermercati? Preferite la comodità e l’organizzazione di un supermercato oppure il calore umano di un mercato rionale? Ditecelo sui nostri social: vogliamo parlarne insieme!

COSA ABBIAMO IMPARATO:

  • I mercati rionali hanno una storia antica e popolare, legati al loro territorio e alla loro comunità, che vale la pena di scoprire e tenere viva.
  • I mercati rionali sono un’esperienza di sensi che caratterizzano in modo unico la spesa di ciascuno di noi e la differenzia da quella, più fredda ed asettica, di un supermercato. Ma procediamo per gradi.
  • I vantaggi, anche economici, dei supermercati non riescono a far dimenticare il calore umano dei mercati rionali, dove si può imparare, conoscere, assaggiare ed entrare in un tessuto sociale e culturale.
A leggere insieme c’è più gusto: condividi!