Donne vs. spesa del weekend

 

Venerdì sera.

Sfinita, tu mamma/moglie/lavoratrice/colf/tuttofare, con le ultime risorse rimaste in frigo (e nella fantasia), tiri fuori l’ennesima cena per la famiglia: pasta al tonno e limone (un classico delle emergenze!), uova (le ultime) e asparagi (surgelati). Si prosegue con insalata verde (“sarà ancora buona?”) e una mela da dividersi in tre (e, ovviamente, da sbucciare per tutti).

Anche oggi è andata, evvai. Con Francesca Brun, di Frabrunnutrizionista, addentriamoci nel supermercato…di un centro commerciale…il sabato pomeriggio! In bocca al lupo 😉

Il dovere chiama

Ma poi arriva il sabato e il frigo piange: un limone, mezzo vasetto di acciughe sott’olio, croste di parmigiano, tubetto di maionese che chiede pietà. Non ci sono scuse: è ora di fare la SPESA! Porti giù il cane, svegli tutti, li vesti (marito compreso), respiri, si esce.

Coda per uscire dal condominio, coda per strada, coda nel parcheggio, coda per entrare al supermercato. Dopo l’intera settimana a dieta (?), la città sembra colta da una fame incontrollabile: tutti al supermercato. Affamati. Adesso.

Spesa nel fine settimana quando il piatto piange

Ci sei. Tenti di lasciare il bimbo alla piscina di palline, ma NO: dopo averlo svegliato e avergli fatto fare colazione con latte, cacao e cereali umidi lui si ribella e non vuole saperne. Benissimo, lo porti con te. Perché nel frattempo il marito, con la lista della spesa, il cane al guinzaglio e l’euro per il carrello è sparito (“ha tentato la fuga? Ma non aveva smesso di fumare?”). Ok, ci siamo! Iniziamo.

La guerra tra i corridoi

Reparto frutta e verdura

(“Io lo so che la nutrizionista mi ha detto di andare al mercato dei produttori locali, a prendere prodotti freschi e di stagione, ma va beh, tanto mica mi vede”).

Insalata in busta, pomodori anemici, zucchine fuori stagione, carote e finocchi con polistirolo annesso, broccoli (“ho letto che fanno bene”), mandarini (“sono ancora di stagione?”), banane, mele di plastica. Alé.

Reparto cereali

Sulla lista ti sembra di ricordare riso rosso, farro e orzo, dove sarann…… uuuuuh!! Le ruote che ti piacciono un sacco, poi fusilli, spaghettini, maccheroni, farfalle, pane in cassetta, crackers farciti… Dopo aver fatto a gomitate con la signora col cappotto blu per accaparrarti l’ultimo pacco di taralli al rosmarino… Ecco il farro, ma sarà per la prossima volta (“va beh tanto non mi vede, e poi non posso mica puoi prendere tutto oggi!”).

Corse tra i corridoi

Reparto Latte e yogurt

Latte e yogurt scremati, magri, super light, scrematissimi plus. Ma anche fruttolo, coppa malú, budino alla vaniglia (con sguardo “sono per mio marito” rivolto alla ragazza in forma di fianco a te, che ti guarda schifata e mette lo yogurt greco nel suo carrello), formaggini, sottilette, formaggio scadente grattugiato, PVC spalmabile (“uffa ho ceduto anche sta volta”).

Reparto colazione

Bambini e bambine, prima annoiati seduti nei carrelli, che alla vista della Nutella tentano la fuga per  cercare di arpionare il barattolo maxi; mamme impazzite che maledicono i papà (tutti spariti); tu che eroica ti fai spazio tra la gente per prendere biscotti, cereali, fette biscottate, marmellate (“va beh anche la Nutella se no questo chi lo sente… tanto la nutrizionista non mi vede, giusto?”).

Reparto surgelati

Piselli, piselli, piselli, piselli, spinaci, spinaci, spinaci. Pesce (“non prenderlo impanato, non prenderlo impanato, non prenderlo impanato, va beh i  bastoncini sì… per una volta! Tanto non glielo dico alla nutrizionista, e poi li faccio al forno!”), infine gelato.

Detersivi, spazzolini, spugnette, sacchetti, pellicola. Tovaglioli, scottex, stuzzicadenti, carta forno, crocchette per il cane.

Ci siamo, si va in cassa!

Due ore di attesa, il tempo di aggiungere Duplo, Fonzies, Kinder Bueno, due lecca-lecca, due sacchetti non usa e getta (che andranno a far parte della collezione che regolarmente dimentichi a casa).

Esci che è buio, ma che felicità, domani è domenica e ti riposi!

Il rilassante rientro a casa

Tu mamma/moglie/lavoratrice/colf/tuttofare arrivi a casa, sistemi la spesa, fai le pulizie, due lavatrici, cuci 4 toppe, rimetti 3 bottoni, infine stacchi il figlio dal barattolo di Nutella e ti metti ai fornelli per la cena: finalmente un po’ di scelta.
Spaghettini (integrali, quelli te li sei ricordati) con zucchine, ricotta e curcuma (“che è antiossidante, l’ho letto su Facebook”); fagiolini al vapore con olio extravergine a crudo; orata al cartoccio con aromi. “La mia nutrizionista sarebbe così fiera di me!”. Domenica è alle porte, finalmente un po’ di relax! “Ottima cena amore mio. Domani giretto a Leroy Merlin??”.

Mai dimenticare la lista della spesa

Cosa abbiamo imparato:

  • Di fianco ai programmi di alta cucina sarebbe opportuno abbassare l’asticella ed inserire qualche programma che ci insegni a creare una cena con i rimasugli della settimana
  • Non dimenticate MAI la lista della spesa (ovvero, non lasciatela a vostro marito)!
  • Nutrizionista non vede, cuore non duole ma senza esagerare!
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