La puzza in cucina diventa un reato: lo afferma la Corte di Cassazione

 

L’autunno porta in tavola non solo i colori e i sapori dei prodotti di stagione, ma soprattutto gli odori. L’olfatto però, oltre a essere “nemico” delle diete (leggetevi il nostro post su olfatto e fame!), si dimostra un vero e proprio guastafeste quando diventa una puzza insopportabile, anche se proviene da una cucina!

La Corte di Cassazione ha infatti stabilito il reato di molestie olfattive. In cosa consiste? Se ai fornelli vi dilettate con particolari pietanze, fate in modo che il vostro cibo non emetta odori sgradevoli. Potreste essere multati! Dopo aver punito un privato per lo stesso motivo, la Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di un ristorante, colpevole di molestare i condomini con l’emissione di fumi e vapori maleodoranti. Quante volte avete cambiato locale perché lasciava un cattivo odore sui vostri vestiti? Occhio, però, perché la legge colpisce anche i privati cittadini!

Un piatto con un odore troppo sgradevole non ci invoglierebbe molto a mangiarlo, eppure non è sempre così. Da oggi, dite pure addio a broccoli, sughi con soffritti d’aglio o cipolla e fritti misti di ogni tipo. Se avete parenti o amici a cena state attenti a quello che cucinate, potreste avere una denuncia dietro l’angolo!

Avete mai mangiato qualcosa di buono che “a naso” non prometteva bene? Oppure seguite sempre l’ottimo “profumino” che viene dalla cucina?

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