Famiglia e vacanze: quando i figli vogliono andare in vacanza da soli

 

Assolutamente sì, questo è un argomento un pò delicato e forse un pò ostico… anche quando i genitori sono i meno ansiosi del mondo, la vacanza in autonomia dei figli soprattutto se la prima, genera sempre un pò di insofferenza e pensieri. Vediamo insieme come provare a gestire al meglio la situazione e magari trarne anche qualche beneficio!

Ciao mamma e papà… io parto!

La generazione di oggi è fatta di individui svegli e presto autonomi. Hanno a volte una visione della vita molto diversa da quella dei coetanei degli anni passati e soprattutto da quella dei loro genitori. In realtà non si tratta altro che di una ruota che molti anni prima ha coinvolto anche gli stessi genitori con i propri. Però, proprio perchè ogni epoca porta con sè valori, mentalità e modi di vivere la vita differenti, bisogna tener conto di questi aspetti e non restare a bocca aperta quando un adolescente di 14 anni prova a convincere la famiglia che è ora di andare a fare un viaggio con gli amici. Ad alcuni sembrerà troppo presto, per altri rappresenterà la normalità, ciò che è sicuro è che ogni famiglia dovrà scegliere cosa fare in base alle proprie possibilità e valori.

Sicuramente però nell’età dell’adolescenza, il fatto di veder andare il proprio figlio o figlia in luoghi che vi sembrano di “perdizione” incute dubbi ed incertezze. Difficilmente infatti si tratterà di vacanze studio o sportive sotto l’occhio attento degli insegnanti, ma vacanze solo tra coetanei.

Guardare i lati positivi

Quando un figlio/a comunica alla sua famiglia il desiderio di voler fare qualcosa da solo che sia appunto in questo caso una vacanza, sta in realtà comunicando probabilmente di aver raggiunto una certa maturità o comunque l’idea e la capacità di potersela cavare da solo. Non è sempre detto ovviamente che questo corrisponda alla realtà, ma spetta solo alla famiglia intuirlo. Sicuramente ciò che è reale però, è il bisogno di iniziare a staccarsi da “mamma e papà” ed in qualche modo iniziare a camminare davvero solo con le proprie gambe. Spesso il primo viaggio senza famiglia aiuta i figli a mettere a frutto gli insegnamenti dei genitori e lontani da casa i giovani tirano fuori una capacità di adattamento, organizzazione e responsabilità che non necessariamente mostrano in famiglia.

Vederli crescere non è sempre facile

Spesso accade che in fondo i genitori messi davanti ad una simile richiesta si rendano conto troppo velocemente che i loro figli stanno davvero crescendo. Staccarsi dalla visione del figlio sempre “bambino” è un passo importante da fare per riuscire a guardare il proprio figlio anche come un individuo che necessita di intraprendere le proprie esperienze, talvolta sbagliando, per poter crescere ed evolvere.

Dare sempre delle regole, ferme e semplici

  • Il budget: si tratta di un punto importante da decidere insieme sottolineando l’importanza di quei soldi e facendo presente che se quei soldi finiranno sarà finita anche la vacanza. Questo permetterà ai ragazzi di farli sentire responsabili e li stimolerà ad amministrare quanto il loro possesso al emglio possibile.

  • Ricevere notizie: non si può pretendere che durante una vacanza con gli amici si stia sempre incollati al telefono notificando ai genitori ogni mossa o spostamento. Sempre in un dialogo aperto con i ragazzi è bene raggiungere un compromesso che permetta sia ai genitori di sentirsi sereni, sia ai figli di godersi senza troppe zavorre il tempo che trascorreranno fuori casa.
  • Raccomandazioni: cercando il modo giuto, bisogna ricordargli che la società di oggi ha dei pericoli da cui guardarsi, ma senza essere troppo duri o catastrofici, atteggiamento che potrebbe indurre i figli, tanto più se adolescenti, a fare l’esatto contrario.

Il mestiere del genitore è senza dubbio il più difficile che esista e non ci sono regole prestabilite da seguire, ma calma e buonsenso possono dare una grande mano con l’obiettivo di lasciare abbastanza libertà ai figli di crescere, ma facendo comunque sentire la propria presenza.

Cosa abbiamo imparato:

  • la vacanza dei propri figli soli con i loro amici rappresenta uno dei motivi di maggiore ansia per i genitori, anche per i meno ansiosi
  • il dialogo rappresenta sempre la chiave per far sì che qualsiasi esperienza porti ad una crescita sia per i genitori che per i figli

 

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