Se si fa in quattro per renderti felice, è una pizza

La Guida per imparare a fare la pizza a casa
 

La pizza è forse il vanto più grande del popolo italiano: è tradizione, è amore, ed è il fiore all’occhiello della cucina partenopea. Impariamo oggi con il nostro chef, Gianluca (questa volta dalla Sicilia è salito un po’ più su ed è arrivato in Campania) i segreti per preparare una buonissima pizza homemade.

Come si fa l’impasto?

Per prima cosa sciogliamo un panetto di lievito di birra da 25 gr a temperatura ambiente in 600 ml di acqua tiepida, che porterà in vita il nostro lievito.

In una boule grande uniamo:

  • 1 chilo di farina 00
  • 10 gr di sale
  • versiamo l’acqua a fontana nell’impasto
  • uniamo 60 ml di olio extravergine di oliva
  • un cucchiaino di malto d’orzo ed iniziamo a lavorare energicamente l’impasto, fino ad ottenere una consistenza abbastanza omogenea.

Se dovesse essere poco elastico, potremmo aggiungere un po’ d’olio; se invece dovesse risultare troppo appiccicoso, allora aggiungeremmo un po’ di farina.

Cosa accade durante la lievitazione?

L’impasto è ora pronto per la prima lievitazione. Ricopriamo la boule con un canavaccio o della pellicola non troppo stretta, e facciamo lievitare in un luogo non eccessivamente caldo, preferibilmente sopra i 27 gradi.

A seconda della temperatura e dell’umidità nell’ambiente di lavorazione l’impasto non avrà un tempo di lievitazione stabilito, quindi curiamoci di controllarlo di tanto in tanto, ma non prima di 4 o 5 ore, o almeno fino a quando avrà raddoppiato il suo volume.

Guida pe rimparare a fare la pizza in casa

Dopo la prima lievitazione ne subirà una seconda. Successivamente prendiamo l’impasto e lo dividiamo in 4 panetti più piccoli, che lieviteranno in un ambiente coperto e non troppo caldo. Maggiori saranno i tempi di lievitazione, più la nostra pizza risulterà digeribile a fine pasto. Per mangiare la pizza a cena l’ideale sarebbe preparare l’impasto già dalla mattina, o ancor meglio il giorno prima.

Come cuociamo la pizza?

Come tutti sappiamo, le migliori pizze escono bollenti dal forno a legna, che raggiunge temperature di 450 gradi. Ma anche il comodo forno di casa ci assicurerà degli ottimi risultati! Per una pizza croccante ed estremamente digeribile, diamo una precottura a 250 gradi per 4 minuti, estraiamo la pizza del forno e completiamo col condimento. Altri 5 minuti in forno e la pizza è pronta! Se il vostro forno non riuscisse a raggiungere temperature così elevate, semplicemente allungate i tempi di cottura!

Perché mettiamo lo zucchero nell’impasto?

Sicuramente sarete tornati a leggere dove abbiamo utilizzato la parola “zucchero”… il malto è lo zucchero che utilizziamo nell’impasto e ha due funzioni.

  1. Come prima cosa, darà alla pizza una colorazione ben distribuita e deliziosamente dorata: il lievito, di birra o madre, attiva infatti la sua azione lievitante nutrendosi di zuccheri. Un cucchiaino di malto d’orzo apporterà quindi dei veri e propri nutrimenti che attiveranno più facilmente l’azione dei lieviti.
  2. Come seconda cosa, il malto d’orzo nell’impasto aumenta la qualità della lievitazione, corregge l’acidità e migliora il sapore ed il gusto.

Che differenza c’è tra Pizza e Pinsa?

Cugina romana della pizza, la pinsa nasce nelle campagne romane, dove i contadini unendo farine di miglio grano e farro, sale ed erbe aromatiche, diedero vita alla prima pinsa.

Pinsa contro pizza fatta in casa

Dalla caratteristica forma ovale, oggi la Pinsa Romana è composta dalle farine di soia, di riso e, a differenza della pizza, ha una idratazione idrica del 70% circa, proprio come una focaccia, che la rende più bassa e friabile. Anche le proprietà nutritive cambiano: la pinsa ha un apporto maggiore di fibre e cereali e minore di carboidrati, che la rende adatta anche ai più attenti alla linea! 🙂

 

Cosa abbiamo imparato:

  • La pizza homemade non è un’impresa titanica: munitevi di acqua; lievito; farina; sale; olio e malto d’orzo ed il gioco è fatto!
  • Lo zucchero è una componente fondamentale nell’impasto perché attiva più facilmente l’azione dei lieviti
  • Attenzione alla linea?? Allora a cena fuori non ordinate una pizza bensì una pinsa, perché contiene più fibre e cereali e meno carboidrati
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