La Pasqua…una festa pagana? Origini, cibi e tradizioni

pasqua festa
 

Primo aprile: quest’anno è Pasqua. Sapete com’è nata questa festività? Ne conoscete i simboli e i piatti tipici in tutto il mondo? Con questa guida di Giulia Bucelli, vi aiuteremo a orientarvi meglio. E a suggerirvi qualche meta interessante per una bella gita pasquale fuori porta.

Come nasce la Pasqua?

Pensate che la Pasqua sia nata con il Cristianesimo?
Sbagliate: la sua origine è pagana. Il giorno in cui cade si calcola in base alla luna: è Pasqua la domenica dopo il primo plenilunio dell’equinozio di primavera (20 marzo quest’anno), come stabilito dal Concilio di Nicea del 325 d.c. Già al tempo degli antichi Romani in questo periodo si celebrava una festa della rinascita e della primavera, in onore di Arris (figlio della dea Cibele, la Grande Madre), così come la festività germanica di Oestara (conosciuta anche come Ostara ed Eoster), in onore della dea Eostre (da cui viene Easter, che significa Pasqua in inglese).
In seguito, il Cristianesimo ha fatto propria questa festività e l’ha legata alla crocefissione e resurrezione di Gesù Cristo.

Quali sono i simboli della Pasqua?

Se dici Pasqua ti vengono subito in mente due cose: le uova e i conigli.

Mentre il coniglio (o la lepre) è simbolo di fertilità, l’uovo simboleggia l’origine della vita e richiama la femminilità, anche nella forma tondeggiante.
A Pasqua, in tutto il mondo, è consuetudine sia decorare che mangiare uova.

In Bulgaria e in Russia è tradizione dipingerle: il primo uovo si decora sempre di rosso come segno di buon augurio.

uova Pasqua

 

In Danimarca, invece, le uova si dipingono di giallo.
In Francia, Italia e Germania c’è l’usanza di regalare e mangiare uova di cioccolato, soprattutto ai bambini.

A Napoli si usa mettere le uova nella specialità pasquale salata più importante della tradizione locale, il casatiello: in fase di lievitazione, le uova crude vengono disposte sopra di esso e fissate con croci di impasto a simboleggiare la Passione di Cristo.
Nell’altra ricetta salata napoletana tradizionale della Pasqua, il tortano, le uova si usano invece sode e spezzettate nell’impasto.

pasqua dolce

A proposito di cibo: quali sono i piatti tipici della tradizione pasquale?

Un noto proverbio dice: l’agnello è buono anche dopo Pasqua.

agnello Pasqua

Perché durante la Pasqua è proprio l’agnello a essere la carne più consumata, non solo in Italia: in Grecia, ad esempio, uno dei piatti tradizionali di questa festività è la maghiritsa, zuppa a base di spalla di agnello e frattaglie (se volete prepararla, date un’occhiata a questa ricetta, in Irlanda è il classico stufato di agnello, conosciuto come Ballymaloe Irish Stew.

Comunque lo prepariate è buono, quindi vi consigliamo di sbizzarrirvi con la fantasia: qui potete trovare alcune varianti di preparazione.

Una versione gustosissima è quella dell’agnello cacio e ova tipico della cucina abruzzese: qui la carne ovina si accompagna a pecorino e uova, che si uniscono a formare una deliziosa cremina che ricorda quella della pasta alla carbonara (provare per credere!).
Se per motivi etici non volete consumare agnello, vi consigliamo di puntare su carciofi e asparagi, verdure di stagione molto versatili e tipicamente pasquali. Qui trovate alcuni spunti per una Pasqua a base di ricette vegetariane.

E i dolci?

La colomba, il dolce pasquale italiano più conosciuto, è originaria della Lombardia.colomba pasqua  Dalla Valle d’Aosta viene il mecoulin, una specie di panettone che originariamente si consumava solo a Natale.
Vanno forte pani e focacce dolci, come la resta o resca lombarda, la fugassa veneta, la pinza pasquale alla triestina, la zambela emiliana, le pizze dolci di Pasqua delle Marche e del Lazio, la schiacciata toscana.

Trionfano le ciambelle (che evocano la corona di spine di Gesù Cristo), come la corona pasquale del Trentino Alto-Adige, il torcolo umbro. Non mancano nemmeno biscotti e dolcetti come i cavalli e pupe abruzzesi, la pigna dolce laziale, le pannarelle lucane e le scarcelle pugliesi (entrambe contenenti uova sode come il casatiello), le gustose pardulas (o casadinas) sarde.
Chiude la carrellata dei dolci nazionali una vera e propria delizia di stagione: la pastiera

Vanno bene le specialità italiane, ma… all’estero?

Le leccornie non mancano: nel Regno Unito è tradizione servire  l’hot-cross bun (brioche decorata con una croce di zucchero glassato). In Bulgaria la kozunak (torta ripiena di nocciole, mandorle e uvetta), in Finlandia il mammi (budino di segale), in Olanda il paasbrod (pan dolce all’uvetta), in Russia il kulitch (panettone accompagnato da ricotta). In Spagna si mangia la mona de Pascua (torta con una base di pan di spagna farcito di marmellata di albicocche, decorato con piume e piccole uova di cioccolato, qui una ricetta), mentre in Portogallo si preparano le arrufadas (piccole brioches accompagnate da uova di cioccolato e mandorle, qui una ricetta).
Quale di questi dolci vi ingolosisce di più? Ne avete mai preparato qualcuno?

ricette pasquali straniere

Ho proprio voglia di fare una gita: dove posso andare?

Ce n’è per tutti i gusti, a partire dal Nord Italia: lunedì 2 aprile a Courmayeur (Valle d’Aosta) si tiene l’annuale Foire de la Pâquerette, fiera dell’artigianato valdostano.
A Bormio (Lombardia), in occasione della Pasqua, il primo aprile sfilano carri allegorici per la città info qui

A Firenze, in piazza del Duomo, ogni anno si dà fuoco al Brindellone, carro decorato che ha una storia antichissima: i suoi albori risalgono ai tempi della prima Crociata, alla fine del primo millennio dopo Cristo. In seguito alla liberazione di Gerusalemme (1099), i crociati si riunirono alla Chiesa della Resurrezione di Firenze e consegnarono il fuoco sacro al popolo fiorentino. In seguito, si cominciò a trasportare questo fuoco su un carro: l’antenato dell’odierno Brindellone.

A Roma (Lazio) si tiene la tradizionale via Crucis in via dei Fori Imperiali alla presenza del Papa, mentre a Procida (Campania), di Giovedì Santo, si svolge la processione dei Dodici Apostoli, nella quale “dodici confratelli della Congrega dei Bianchi impersonano i dodici Apostoli ai quali si aggiungono il Priore, i cerimonieri, il centurione”.

Sempre a Procida si preparano i cosiddetti “misteri”, rappresentazioni della vita di Gesù come raccontata nell’antico Testamento e nei Vangeli, che poi vengono fatti sfilare a cavallo.
In Sicilia a Pasqua è il trionfo (e poi la sconfitta) dei diavoli: nel Ballo dei Diavoli di Prizzi (Palermo e provincia) due diavoli mascherati vestiti di rosso e la morte vestita di giallo importunano i passanti e cercano di impedire l’incontro tra le statue del Cristo Risorto e della Madonna. Vengono infine sconfitti dagli angeli. Analogamente, in provincia di Catania si portano in scena I Diavulazzi ‘i Pasqua, uno spettacolo ambientato tra inferno e paradiso che celebra il trionfo del bene sul male. In provincia di Messina si celebra la Festa dei Giudei: contadini e pastori indossano un costume tradizionale rosso a strisce di stoffa gialla e coprono il capo con un cappuccio rosso. Simboleggiano il diavolo e hanno il compito di disturbare la processione pasquale.

Come vedete, la scelta gastronomica e turistica in questo periodo è particolarmente ampia: voi per cosa opterete? Per un tranquillo e tradizionale pranzo in famiglia, per esotici esperimenti culinari oppure per un’allegra scampagnata?
Fatecelo sapere sui social 🙂

Cosa abbiamo imparato:

  • A dispetto del Cristianesimo, la Pasqua è una festa di remota origine pagana.
  • I simboli della Pasqua sono le uova e il coniglio: le prime simboleggiano l’origine della vita, il secondo la fertilità.
  • Sia nel casatiello che nel tortano, specialità salate napoletane, si usano le uova in due modi diversi, crude e sode.
  • L’agnello è la carne tipica del periodo pasquale, non solo in Italia ma anche nel resto del mondo. Esistono tuttavia anche varianti vegetariane da scoprire.
  • Se a Pasqua desiderate puntare sui dolci non avete che l’imbarazzo della scelta, con ricette dolci da tutto il mondo.
  • Da Nord a Sud chi vuole passare la Pasqua a zonzo ha varie opzioni, dalla Foire de la Pâquerette di Courmayeur alla festa dei Giudei in provincia di Messina.
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