Parlamentari in allarme per le etichette a “semaforo” dell’OMS

 

Fanno discutere le nuove etichette “a semaforo” proposte dall’OMS: penalizzerebbero diversi prodotti alimentari del “Made in Italy”

Parlamentari italiani preoccupati per le conseguenze delle etichette “a semaforo” proposte dall’Organizzazione Mondiale della Sanità

Sta sollevando di nuovo l’interesse dei Parlamentari, che già se sono occupati nella precedente legislatura, la proposta lanciata dall’Organismo Mondiale della Sanità (OMS) che mira a istituire etichette colorate a semaforo sugli alimenti in modo da indicarne la “innocuità” o meno rispetto ad alcuni grandi temi di salute pubblica, quali l’obesità, il diabete, le malattie cardio-vascolari ed i tumori. La proposta, la cui adozione non è comunque obbligatoria ma “consigliata” dall’autorità mondiale per la salute, potrebbe secondo molti discreditare diversi prodotti della nostra tradizione gastronomica e alimentare, con “semafori rossi” che ne scoraggerebbero l’acquisto. Anche e soprattutto all’estero, creando un forte danno economico alle nostre esportazioni. Il tema è stato affrontato la scorsa settimana durante il question time della Camera, con la discussione di una interrogazione presentata da un gruppo di deputati del Partito Democratico, guidati dall’onorevole Camillo D’Alessandro.

In Commissione Agricoltura della Camera, inoltre, un gruppo di deputati del Movimento 5 Stelle hanno invece presentato un’interrogazione sullo stato di applicazione dei decreti ministeriali, emessi dal precedente governo di centrosinistra, sulle etichettature dei prodotti lattiero-caseari, di quelli a base di grano e di riso. Secondo gli autori dell’iniziativa parlamentare, con l’onorevole grillino Filippo Gallinella in qualità di primo firmatario, sugli scaffali dei supermercati non tutte le confezioni sarebbero a norma, con le nuove etichette sull’origine dei prodotti, nonostante siano passati molti mesi dall’entrata in vigore dei decreti.

Ddl S.878, per incentivare il commercio dei prodotti agroalimentari a chilometro zero, riceve parere favorevole, in sede consultiva, dalla Commissione Industria del Senato

Mentre si attende che continui in Commissione Agricoltura (IX) del Senato l’esame del disegno di legge S.878, già approvato alla Camera, il testo sui prodotti agroalimentari a chilometro zero ha ricevuto la scorsa settimana il parere favorevole della Decima Commissione (Industria, Commercio e Turismo). La Nona Commissione non ha infatti calendarizzato il provvedimento per questa settimana, dovendosi occupare di altri testi normativi.

 

 

Gli appuntamenti della settimana

Fra gli eventi in programmazione nei prossimi giorni, ricordiamo:

 

 

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