Il packaging del futuro è sostenibile, ma occhio alle frodi!

Il packaging sostenibile, la nuova frontiera del mercato
 

Vi siete mai soffermati sul reale valore che assume il packaging? Noi di Matita e Forchetta lo abbiamo fatto in questo articolo!

Il valore delle confezioni alimentari prodotte a livello mondiale ammonta a circa circa 300 miliardi di dollari. Una cifra monstre che equivale, più o meno, al PIL di un intero paese come la Grecia.

Settore economico da non sottovalutare

Ma il packaging è un’industria in espansione e fare imballaggi non è più un’attività banale e marginale come sembra. Al contrario, si tratta di un settore ad alta intensità tecnologica e manodopera qualificata. Non a caso, in Italia, uno dei distretti produttivi  più vivaci, la “packaging valley” emiliana, rappresenta un fiore all’occhiello della manifattura italiana. Che sa coniugare il design tricolore all’innovazione.

Packaging fashion per il cibo

In alcuni paesi, come ad esempio l’Australia, la quota di imballaggi in plastica è scesa, negli ultimi anni, al 10% del totale, segno che si sta diffondendo una nuova consapevolezza – anche grazie alle innovazioni legislative che prescrivono l’utilizzo di imballaggi eco friendly – e nuove abitudini d’acquisto che stanno mandando in pensione il pvc. Confezioni in alluminio, acciaio, vetro sono sempre più comuni e, peraltro, permettono di rispolverare stili ed estetiche “vintage che sempre più spesso tornano alla moda non solo nel packaging ma anche in altri settori, dal tessile all’automotive.

Le ripercussioni sulle nostre tasche

Il materiale dell’imballaggio è una scelta importante nel perseguimento dell’equilibrio ecosistemico soprattutto perché i contenitori in vetro, cartone, acciaio possono essere facilmente riciclati e reinseriti nella catena di produzione in modo virtuoso, riducendo il costo di smaltimento. Cosa che, quindi, si ripercuote positivamente anche sui costi che gli enti pubblici devono sobbarcarsi per gestire disariche sempre più colme. Insomma, il packaging del terzo millennio guarda al passato in termini di estetica ma permette cospicui guadagni direttamente nelle nostre tasche attraverso una migliore gestione del ciclo dei rifiuti.

Contenitori sostenibili per spezie

Accade ancora, però, che i vecchi sacchetti in pvc (vietati dalla legge!) siano tutt’oggi utilizzati da commercianti non in regola. La produzione di buste in pvc è un business profittevole spesso in mano alle ecomafie che speculano sui minori costi di produzione del pvc, producendo i sacchetti in fabbriche clandestine oppure importandoli a bassissimo costo da paesi ove ancora le leggi ne permettono l’utilizzo.

Un’isola di immondizia

L’uso smodato del pvc nell’industria ha comportato danni ambientali spesso irreversibili. Pensate che nel Pacifico esiste una sorta di isola di plastica galleggiante che, secondo alcune stime, ha dimensioni paragonabili alla Francia o al Texas. Si tratta di uno strato semiaffiorante di plastiche ridotte in poltiglia, accumulate dalle correnti oceaniche nel corso dei decenni.

A questa devastazione ecosistemica si è ispirata l’opera dell’artista Maria Cristina Finucci, che ha riprodotto il fenomeno simbolicamente, utilizzando tappi di plastica ingabbiati.

Installazioni ingegneria civile per tutelare l'ambiente

L’installazione è stata utilizzata per sensibilizzare il pubblico sul tema dell’inquinamento da pvc e per ricordarci che ogni nostra scelta di consumo ha un forte impatto sull’equilibrio dell’ecosistema. Piuttosto che utilizzare quei sacchetti in pvc, quindi, la prossima volta che fate la spesa riciclate alcuni shopper già utilizzati!

Cosa abbiamo imparato:

  • Il packaging è un settore in forte espansione
  • In Italia abbiamo addirittura una “valle del packaging” che attrae manodopera qualificata ed alte competenze
  • Ancora troppo spesso acquistiamo sacchetti in pvc. Spesso li producono le ecomafie: non accettiamoli!
  • Esiste addirittura un’isola, grande come un intero paese, fatta di immondizia galleggiante e si trova nell’Oceano Pacifico!
A leggere insieme c’è più gusto: condividi!