Carne-vale: origine e curiosità sulla festività più giocosa che ci sia

carnevale festa
 

Il 13 febbraio è Martedì Grasso, il giorno in cui la festa di Carnevale raggiunge il suo apice: le strade si popolano di grandi e piccini in maschera, che lanciano coriandoli e stelle filanti. Tutto questo lo dobbiamo ai nostri antenati più remoti, ma spesso ignoriamo l’origine di questa antica festa: cosa ne dite di scoprirla insieme a noi? Mettetevi comodi, la nostra investigatrice Giulia Bucelli, con la maschera di Pulcinella a seguito, ci spiega il Carnevale 🙂

Sacro e…

Quanti di voi sanno che le origini più probabili della parola Carnevale  hanno a che fare con il cibo? Per la precisione, con la carne: verrebbe da “carnem levare” (togliere la carne) o da “carne vale” (carne, addio) e alluderebbe, nella tradizione cattolica, al digiuno quaresimale che segue la fine del Carnevale, cioè il Martedì Grasso. Un’altra origine possibile sarebbe quella di “carrus navalis”, espressione che allude a un particolare carro di legno a forma di nave che veniva portato in processione durante le feste religiose cristiane nel Duecento, in seguito sincopata in “car navalis”.

Profano

Tuttavia, il Carnevale nella sua essenza più autentica nasce nell’antichità greca e romana (ma ce ne sono testimonianze anche in alcune civiltà precedenti, come quella mesopotamica e quella egizia), avendo come precedenti rispettivamente le dionisiache greche e i saturnali romani: anticamente il Carnevale era vissuto come una celebrazione del rinnovamento cosmico e prevedeva il sovvertimento di tutte le norme e convenzioni sociali, che simboleggiava la restaurazione temporanea del caos primordiale.

carnevale maschere

Venezia e Viareggio, stelle del Carnevale italiano

Il Carnevale più famoso d’Italia è senza dubbio quello veneziano: sì, ma quando nasce?

La prima testimonianza della sua esistenza risale a un documento redatto dal Doge Vitale Falier nel 1094, nel quale si parla di festeggiamenti denominati per la prima volta “Carnevale”.
Questo diventa ufficialmente una festa pubblica nel 1296, quando il Senato emana un editto che proclama festivo il giorno prima della Quaresima.

L’altro Carnevale più conosciuto è quello di Viareggio . Lo sapevate che quest’anno compie 145 anni? Nato nel 1873, ha organizzato 414 sfilate, che hanno coinvolto 1276 macchine allegoriche e messo al lavoro 25 artisti della cartapesta.
Dal 1930, grazie all’estro dell’artista futurista Uberto Bonetti, il Carnevale di Viareggio ha la sua maschera-simbolo: quella di Burlamacco, ispirata alle maschere della Commedia dell’Arte.

Nel 1954 è il primo grande evento a essere trasmesso in diretta televisiva in esterna sulla RAI.

Maschere tradizionali e cose che probabilmente non sapete.

carnevale-venezia

Sapete che le maschere tradizionali del Carnevale italiano nacquero a Venezia già alla fine del XIII secolo?

Si diffusero in tutta Italia e in Europa venendo adottate della commedia dell’arte, e conobbero il loro periodo di massimo splendore nel Settecento, anche grazie alla fortuna del teatro di Carlo Goldoni.

La più antica? Pulcinella! È diventata famosa nel Cinquecento come la maschera napoletana per antonomasia, ma si ipotizza che discenda direttamente da Maccus, lo sciocco sbeffeggiato protagonista delle antiche atellane romane (farse caratterizzate da un linguaggio popolare e dall’uso di maschere, ndr). Di origini molto antiche sarebbe anche la servetta veneziana Colombina, le cui antenate sono le astute ancelle delle commedie di Plauto.

La più oscura? Arlecchino  (XVI secolo), maschera bergamasca che porta il nome di un demone ctonio (=”della terra”): la sua figura è legata agli Inferi. L’origine del suo nome è tedesca: nato come Hölle König (“re dell’Inferno”), è stato traslato in Helleking e infine in Harlequin. Con il nome di Alichino apparirebbe anche nell’Inferno di Dante Alighieri.

Le stelle filanti? Vengono dall’antica Roma

Vi siete mai chiesti perché a Carnevale, quando eravamo bambini, ci piaceva tanto lanciare stelle filanti? Ce lo hanno tramandato gli antichi Romani 

In occasione dei Lupercalia (13-15 febbraio), festività in onore del dio Fauno indette per proteggere le greggi dagli attacchi dei lupi, dopo l’uccisione di alcune capre due giovani Luperci (scelti in origine fra i patrizi) venivano sottoposti a un rito di iniziazione al termine del quale si vestivano con maschere e pelli di capra, tagliavano le pelli delle capre uccise in striscioline, arrotolandole su sé stesse e usandole per frustare le donne presenti: si pensava che questo gesto propiziasse la fertilità.

Le chiacchiere, note già ai Latini

Se siete ghiotti di dolci, sicuramente in questo periodo avrete fatto scorpacciate di chiacchiere , dolci carnevaleschi per eccellenza. Conosciute in ogni regione italiana con un nome diverso (bugie in Liguria, cenci in Toscana, frappe a Roma, galani in Veneto, cròstoli in Friuli), sono piccole sfoglie a base di farina, uova, burro e zucchero, aromatizzate in vari modi e fritte.

Anche loro vengono dall’antica Roma: venivano preparate in occasione dei Saturnali ( e conosciute con il nome di “frictilia”). Il gastronomo Apicio, nel De re coquinaria, le descrive come “frittelle a base di uova e farina di farro tagliate a bocconcini, fritte nello strutto e poi tuffate nel miele”. Buone ma un po’ pesanti nella versione dei nostri antenati, non trovate? 😉

Vi aspettavate che per risalire all’origine del Carnevale si dovesse arrivare fino all’antica Roma? Scommettiamo che non riuscirete a guardare con gli stessi occhi né le stelle filanti né la maschera di Arlecchino 😉

Cosa abbiamo imparato:

  • La parola Carnevale viene, probabilmente, da “carnem levare” (togliere la carne), frase che allude alla Quaresima.
  • Feste di tipo carnevalesco erano usuali già ai tempi degli antichi Greci e Romani, e anche precedentemente.
  • A Venezia la prima testimonianza in assoluto riguardante il Carnevale risale al 1094.
  • Il Carnevale di Viareggio compie quest’anno 145 anni.
  • Le maschere di origini più antiche sono quelle del napoletano Pulcinella e della veneziana Colombina, che hanno i loro antenati già ai tempi dell’antica Roma.
  • La maschera di Arlecchino porta il nome di un demone ed è di origine tedesca.
  • Le stelle filanti sono state “inventate” nell’antica Roma, in occasione dei Lupercalia.
  • Le chiacchiere, tipico dolce carnevalesco, erano preparate già nell’antica Roma durante i Saturnali. Ne parla anche il celebre gastronomo Apicio nel “De re coquinaria”.
A leggere insieme c’è più gusto: condividi!