Il Natale…per chi ha più difficoltà

 

Abeti decorati, pacchi regalo dai mille colori, tavole imbandite di rosso e oro: il Natale, più di qualsiasi altra, è la festa che tutti abbiamo il diritto di festeggiare. Anche se siamo meno fortunati. Dunque con Giulia Bucelli cerchiamo di capire in che modo proteggere questo diritto uguale ed imprescindibile per tutti.

Il Vangelo dice: “Quando offri un pranzo o una cena, non invitare i tuoi amici, né i tuoi fratelli, né i tuoi parenti, né i ricchi vicini, perché anch’essi non ti invitino a loro volta e tu abbia il contraccambio. Al contrario, quando dai un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perché non hanno da ricambiarti. Riceverai infatti la tua ricompensa alla risurrezione dei giusti”. (Luca 14,12-14).

Una tavola imbandita per chi ha meno possibilità di altri

A giocare un ruolo fondamentale sono le mense, che negli anni hanno organizzato diversi eventi per rendere il Natale accessibile anche a chi non può permetterselo: è il caso della Caritas. Qualche anno fa la Caritas Ambrosiana lanciò l’iniziativa di solidarietà Il pane spezzato, invitando i cittadini milanesi a ospitare un bisognoso a pranzo o a cena in occasione del Natale.

Durante tutto l’anno l’istituto porta avanti un’altra iniziativa: quella della “cena sospesa”… anche a Capodanno! Coinvolge 23 ristoranti di Milano e funziona in questo modo: i clienti devolvono le loro offerte nei locali, e queste vengono convertite in ticket restaurant da distribuire a chi ne ha bisogno. Una bella idea da portare avanti tutto l’anno anche in altre città, non trovate?

Pranzo sospeso

A questo proposito non si può dimenticare la comunità di Sant’Egidio. Il suo pranzo di Natale è un’istituzione dal 1982, quando si svolse per la prima volta a Roma nella Basilica di Santa Maria in Trastevere. Accoglie tutti, non solo gli indigenti ma anche gli anziani soli e i carcerati (l’anno scorso, per esempio, ha coinvolto i detenuti del carcere di Secondigliano). L’iniziativa si può sostenere con una donazione libera in denaro o proponendosi come volontari.

La solitudine e il disagio si combattono anche a Bologna: da oltre 20 anni, il Centro Commerciale Vialarga ospita l’evento Un Natale per chi è solo. CAMST insieme ad altre organizzazioni di volontariato offrirà ai commensali un pranzo di Natale con un menù di tradizione rigorosamente bolognese.

A Natale puoi…in ospedale

I degenti del Policlinico S.Orsola-Malpighi di Bologna sono molto fortunati: a quelli in regime di dieta libera, lo scorso Natale sono stati serviti 77 chili di tortellini e 600 mini-panettoni, le cui preparazioni hanno coinvolto ben 8 cuochi, che hanno lavorato incessantemente per tre giorni.

Il natale anche per chi è in ospedale

 

Inoltre, dal 2013 il S.Orsola porta avanti il Progetto Ristorazione, che promuove la visione del cibo come fattore preventivo e di cura per le malattie.

Il Natale arriva per tutti

Per centinaia di detenuti italiani il Natale 2015 è stato molto speciale: per loro hanno cucinato gli chef più rinomati del Paese, come Heinz Beck (chef al Carcere di Rebibbia di Roma) e Filippo La Mantia (al lavoro alla Casa di Reclusione Opera di Milano). A servire le pietanze sono stati volti noti del mondo dello spettacolo come Lorella Cuccarini e Valeria Marini. L’iniziativa L’ALTrA cucina… per un pranzo d’amore si è ripetuta anche lo scorso anno a Roma, Milano, Modena, Salerno e Palermo con grande successo.

Natale in carcere

Lo scorso anno, in occasione della festa Natale in borgo, a cucinare per le detenute dell’Istituto Penitenziario di Lecce non sono stati chef stellati ma giovani studenti dell’Istituto alberghiero della città, che hanno servito prelibatezze come i “gamberetti arilli di melograno” o il “tortino di salmone in salsa al finocchietto selvatico”. A concludere il pasto un sontuoso pandoro ripieno di cioccolato fondente e crema inglese.

L’esistenza e il successo di queste iniziative ci dimostra come anche in situazioni di disagio ci sia la possibilità di assaporare il gusto dolce del Natale. E che dare una mano in prima persona come volontari è un’ottima idea, per far sì che il Natale sia di tutti.

Voi avete mai lavorato da volontari in una mensa? Raccontateci la vostra esperienza sui social!

Cosa abbiamo imparato:

  • A Natale, ci sono svariate iniziative per offrire la cena e il pranzo di Natale ai poveri, come quelle della Caritas e della comunità di Sant’Egidio.
  • Tra gli ospedali italiani, il Sant’Orsola Malpighi di Bologna spicca per la particolare cura nella preparazione dei pasti natalizi per i suoi degenti.
  • Nelle carceri di tutta Italia ci sono iniziative culinarie natalizie dedicate ai detenuti, come L’ALTrA cucina… per un pranzo di amore e Natale in borgo.
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