Mamme single e amore? E’ questione di … sostenibilità

Mamme single e amore
 

Perché un articolo sulle mamme single e l’amore? Ovviamente per l’impegno di Matita e Forchetta nel voler comprendere e raccontare la realtà delle famiglie di oggi. Ma soprattutto per aiutare a spazzare via quei pregiudizi e storpiature che, come trappole automatiche, imprigionano la comprensione di temi delicati come questo all’interno di modelli prefabbricati e pretendono di semplificare una realtà per nulla semplice. Nossignore.

La più immediata trappola per deviare il ragionamento? Eccola: su Google Italia una delle chiavi di ricerca in assoluto più cercate negli ultimi due anni e collegata a “mamme single” e “sesso”. Perché? Ecco, da una semplice ricerca già emerge il rischio di ipocrisia su tutto il ragionamento sulla ricerca dell’amore da parte di donne che sono mamme single.

Ecco perché in questo Focus non vogliamo approfondire temi come i siti di incontri, le tecniche di seduzione per mamme single e altri contenuti di profonda superficialità umana e intellettiva. Google è ricolmo di simili cose. Qui cerchiamo di ragionare su un figura sociale (la mamma single) e il suo contesto.

 

Mamme single e amore: questione di “geometrie di vita”

Si fa presto a dire mamme single. Come se fosse un ruolo definito e univoco. Invece no. Intanto ci sono diversi “modi” per una donna di diventare mamma single. Può essere anche una condizione di partenza, perché la mamma non ha avuto un marito. Può essere la conseguenza di un matrimonio finito in divorzio oppure di una convivenza interrotta. Peggio ancora quando la mamma, sposata, resta vedova.

Quindi ci sono diversi “tipi” di mamme single. Qual è la loro realtà? L’amore non ama le mediazioni, le cose in mezzo. L’amore più forte è sempre 1+1. Ma quando l’amore svanisce, quando sparisce quel simbolo “+” tra i due “1”, lasciando però in mezzo un figlio, che è il frutto più nobile di un amore – allora che succede? Questa è la realtà in cui “nasce” la mamma single e questo è il nostro punto di partenza.

Per iniziare a capire, immaginiamo che la vita sia come una “geometria” elementare: punti, segmenti, forme. Il punto di partenza è la realtà più solida: il rapporto mamma-figli, una segmento che unisce per sempre due punti. Non ci piove. Ma non è detto che questo segmento sia perfettamente bilanciato e “orizzontale”. Il figlio è come un magnete che attira tutta la vita della mamma. Anzi, più è piccolo, più assorbe attenzioni ed energie. E’ come la legge di gravità universale di Newton applicata alle mamme: non si sfugge (quasi) mai all’attrazione di un figlio. Infatti il rischio più pericoloso è che la mamma single, per forza di cose, sviluppi un istinto di iper-protezione verso i figli. Certo: deve fare tutto da sola e lei è il solo punto di riferimento per i figli.

 Le complicazioni: lavoro, scuola e l’ex

Per quanto così stringente, il rapporto col figlio non è l’unico per la mamma single. C’è bisogno anche del lavoro, che è altrettanto fondamentale per la sussistenza di mamma e figlio. Per non parlare della precarietà del lavoro di oggi, che assorbe ancora più energie nella gestione (per non parlare della ricerca) del lavoro oltre che nell’impegno richiesto per il lavoro stesso. “M” come mamma single ma anche “M” come mamma single multi-tasking, al lavoro e in casa. Doppio lavoro, salario unico (quando c’è).

C’è anche la scuola dei figli, che è un mondo a parte. Lì la mamma single deve dimostrare tutta la sua capacità unica di farsi in quattro per seguire i colloqui con gli insegnanti, le assemblee dei genitori e poi le feste con i compagni di classe… Per non parlare del rapporto con l’ “ex”, sia esso un ex-compagno o un ex-marito. Quale tipo di rapporto deve avere il figlio con questa figura, paterna ma allo stesso tempo esterna al suo mondo? Anche questo tocca deciderlo e gestirlo alla mamma single.

Dato che la realtà è meno complessa e più felice di tante analisi a tinte fosche, quando mamma single e figlio trovano un buon equilibrio si forma come un triangolo perfetto: mamma single-figlio-lavoro (mettici pure un rapporto pacifico con l’ “ex”). Però il triangolo è una forma chiusa. Lo è davvero? Senza se e senza ma?

 Quando la mamma si (ri)scopre donna

Ma la mamma single è anche e ancora una donna? Se la risposta è appassionatamente (e non solo logicamente) positiva, allora questo scompagina tutto quel triangolo perfetto visto prima.

Quando la mamma si ricorda che essere donna vuol dire essere molto più che essere mamma, allora la donna ha bisogno di “ricevere” amore da un uomo e non soltanto di “dare” amore a suo figlio. L’amore ritorna ad essere una partita doppia.

Mamme single in cerca di un partner

Che fare allora quando l’amore non è più un desiderio rifuggito per la mamma single? O meglio, da dove ricominciare? Prima di tutto bisogna ripassare i fondamentali dell’amore. Quelli veri e più sani (quindi no, non parliamo di tecniche di seduzione!)

Parliamo ad esempio delle cerchie sociali: per sopravvivere nella loro dura vita quotidiana, le mamme single sono costrette spesso a ridurre all’osso le loro frequentazioni, applicando filtri di selezione troppo rigidi per trovare un potenziale partner. Ritornare ad uscire è il primo passo, ma è anche il più impegnativo – intanto a livello organizzativo, perché serve tempo, sebbene le mamme single siano super esperte in gestione del tempo. Senza tempo, non c’è nemmeno spazio per pensare ad un nuovo partner. Figurarsi viverci insieme. Ma dove trovare il tempo, ad esempio quelle due ore per uscire con poche ma buone amiche con la certezza inoltre di aver affidato il figlio nelle mani giuste?

Il tempo è molto importante anche per un altro aspetto: le mamme single difficilmente possono ancora subire e accettare passivamente il “colpo di fulmine”. E’ un lusso che oltrepassa il limite, piuttosto severo, delle loro possibilità (un po’ l’età, un po’ l’esperienza della maternità) e soprattutto delle loro responsabilità verso il figlio e il lavoro (per non parlare di questioni fiscali, mediche, rapporti con l’ex…).

Ampliare la cerchie sociali può essere impegnativo anche a livello morale e psicologico. Le mamme single, specialmente nel caso della fine dolorosa di un precedente rapporto su cui avevano investito se stesse, possono avvertire un senso di colpa nel riprendere un discorso di coppia. Addirittura possono faticare a (ri)pensarsi accanto ad un nuovo compagno. Se è andata male la volta che sembrava “per tutta la vita” (o quasi), figurarsi ora? E’ l’autocondanna alla solitudine?

La mamma single ed il suo nuovo partner

Ora lo scenario cambia: la mamma single, dopo aver ulteriormente perfezionato l’arte (elevata ormai in una vera e propria alchimia) nel gestire il tempo ed aver arricchito le sue cerchie sociali, individua un potenziale partner e inizia a frequentarlo.

Facciamo però un mezzo passo indietro: c’è il concreto rischio di imboccare quella che sembra una scorciatoia per risparmiare tempo e delusioni: chat e relazioni solo virtuali.  Ci sono addirittura siti di online dating che organizzano appuntamenti per mamme single. Tinder sa evolversi e Facebook, dopo lo scandalo di Cambridge Analytica e l’abuso dei dati personali, ha appena promesso di offrire un servizio specifico per far incontrare cuori solitari. Anche fior fiore di giornali non risparmiamo consigli e commenti per mamme single in cerca di partner – e uomini in cerca di mamme single.

Mamme single cacciatrici? L’algoritmo di Google sarebbe già pronto a donare la sua prima pagina per una chiave di ricerca così e i tabloid avrebbero già i titoli pronti. Peccato sia solo una finzione. La realtà sta agli antipodi – purtroppo. Perché spesso il deficit di autostima della mamma single è così grande da indurla ad “accontentarsi” degli uomini che incontra, abbassando pericolosamente le sue aspettative. Così cresce solo il rischio di nuove delusioni.

Lui: il punto di vista degli uomini

Tutto questo ragionamento va anche applicato a “lui”, cioè all’uomo che sceglie un rapporto sentimentale più o meno stabile con una mamma single.

La società di oggi ha abbattuto i confini di una volta: l’amore non è più soltanto quello romanzato dove un giovane incontra una giovane e insieme formano una famiglia. Oggi l’amore si è liberalizzato: è una scelta che può unire in vario modo e per vario tempo due persone dello stesso sesso o di sessi diversi, dove ognuno può essere già un genitore con figli.

Infatti ci sono uomini che cercano rapporti anche di un certo spessore con mamme single. Viene da domandarsi se l’amore per la donna sia rivolto anche all’amore per suo figlio. Viene anche da domandarsi come riesca, quell’uomo, ad essere tanto innamorato di quella mamma e anche tanto responsabile da accettare un certo ruolo nel mantenimento (forse) e nell’educazione (sicuramente) di suo figlio.

Ci sono tanti forse, tante possibilità. Forse quell’uomo preferisce la figura della mamma alla figura della donna – punto interrogativo. Forse la mamma single rappresenta per questo uomo un punto di riferimento, di sicurezza, di stabilità (mantenere ed educare un figlio è una prova inconfutabile). Non è escluso, vista l’incertezza di oggi e la volatilità dell’uomo senza più posto fisso e spesso senza lavoro, senza più riferimenti politici chiari (bye-bye destra e sinistra), di fronte a donne che dimostrano di cavarsela anche meglio degli uomini, avendo anche più problemi da gestire degli uomini.

Viceversa, se quest’uomo così innamorato e responsabile volesse anche lui un figlio da quella mamma single? Anche questo non è da escludere, ma diventa un’ulteriore domanda a cui la mamma deve dare una risposta.

 Ok, è amore. Ora che si fa?

A parte rivivere emozioni che non si possono incasellare nel suo foglio Excel del time management, cosa può fare una mamma single che ha (ri)trovato l’amore? Può fare le cose in grande stile con un matrimonio (o unione civile, se matrimonio suona troppo soffocante). Oppure può iniziare una convivenza “esplorativa” (sì, messa così sembra di parlare della formazione di un governo in Italia dopo le elezioni…). Oppure può scegliere la via meno impegnativa e viversi un “fidanzamento” in età più matura: ognuno per sé. Sembrano ipotesi di una banalità assurda. Ma c’è da tenere conto di “lui”. Non nel senso di “lui” aspirante marito-convivente-fidanzato. “Lui” nel senso di figlio: potrà mai accettare una nuova figura stabilmente accanto alla mamma? Ai suoi occhi, la vita prima appariva perfetta: io e la mamma. La mamma tutta per me. Ora non più. Devo dividerla. Allora la mamma (e il suo nuovo amore) deve trovare una mediazione.

L’amore sostenibile

Vi ricordate? Quest’articolo era partito (ormai molto tempo fa!) proprio da qui: l’amore (tra madre e figli) non ama le mediazioni. Eppure va trovata un’alternativa sostenibile per evitare che la mamma single resti imprigionata nel quadrato figlio-lavoro-scuola-ex.

Come, l’amore sostenibile? Sì. Alla fine la sostenibilità non è solo il mantra della comunicazione aziendale. La sostenibilità è diventa la politica di mediazione continua per rapporti sociali complessi. Mediazione tra mamma e figlio, tra mamma ed “ex” e ora tra mamma e nuovo amore. Ma anche all’interno di ognuna di queste figure, tra mamma, donna, lavoratrice, amica; tra uomo, compagno/marito, lavoratore, amico, padre di un figlio nato in una relazione precedente. Mediare, in che senso? Vuol dire relativizzare, contestualizzare. L’opposto di assolutizzare ed estremizzare. Cioè, concretamente, significa che l’amore sostenibile è un momento, condiviso con altre persone e altre situazioni senza con ciò sbilanciare, stravolgere, compromettere l’equilibrio precario della vita di oggi.

All’inizio del nuovo amore di una mamma single, c’è una verità oggettiva: l’amore cambia radicalmente e diventa una risorsa per migliorare la vita, invece di uno scopo in sé; uno strumento invece di un ideale. E’ un grosso cambiamento dell’accezione comune di amore. Perché è la donna stessa ad essere, prima, cambiata radicalmente, volente o nolente, non solo in quanto mamma, ma proprio come donna.

Viceversa continuare a credere nell’amore romanzato di una volta continuerà a creare tensioni e conflitti tra realtà e bisogni. Non sarà amore: sarà una relazione “effimera”, come si dice oggi sui social? Ok, anche le mamme single ne hanno il diritto. Ma l’amore non è solo questo. Soprattutto la relazione effimera trascende in tutta tranquillità il fatto che la mamma è appunto mamma con figli e tutto il resto. Insomma, la relazione effimera non costruisce nessuna “geometria di vita”.

Dall’insostenibile leggerezza dell’essere siamo passati alla sostenibilità di un amore responsabile. Funziona come titolo di coda per tutto questo articolo. Meglio ancora come titolo di una nuova storia, di un nuovo… amore!

 

Cosa abbiamo imparato:

  • Le mamme single non sono tutte uguali perché mamma single è un’etichetta che raccoglie situazioni molto diverse
  • Tra la mamma single e un nuovo amore ci sono tanti passaggi, scelte e rischi
  • L’amore non è più solo sentimento passionale, perché diventa una scelta di vita in base alla sua sostenibilità, psicologica, sociale, economica
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