Da leggere e da gustare…!

i grandi libri della cucina italiana
 

In qualsiasi libreria, che sia all’interno di un centro commerciale oppure ad una stazione ferroviaria, troverete sempre una sezione dedicata ai libri di cucina. Ma vi siete mai chiesti quando e dove nascono? In occasione della Giornata Mondiale del Libro spulciamo qualche libro di cucina che ha fatto la storia arrivando fino ad oggi!

Il galateo d’altri tempi…

‹‹Se nelle opere umane si dovesse considerare solamente la necessità, cioè soltanto quello che strettamente abbisogni alla vita, molto sarebbe da togliere siccome superfluo, anzi dannoso››… come dare torto a Celio Apicio che nel II secolo d.C. scrive queste parole? Il trattato “Dell’arte della cucina” nasce nella mente dello scrittore proprio per esaltare le virtù della cucina “moderna”, a suo parere molto più semplice, leggera e salutare rispetto a quella degli antichi, i quali ‹‹correvano alle libidine delle mense, ei però non avevano manco di virtù di animo e di corpo››.

Chi ha detto che nell’antichità non esistevano le diete salutari e gli “healthy food”? Magari conoscevano anche la spirulina! Una vera e propria letteratura gastronomica nasce in Italia durante il Rinascimento, periodo in cui già troviamo testi come il “Libro della cocina bolognese” o il “Libro per cuoco”, manuali e ricettari di una tradizione culinaria che era soltanto agli inizi. Nel 1515 venne ripubblicato un testo dello scienziato Michele Savonarola dal titolo “De tutte le cose che se manzano comunamente”, un manuale dettagliato su tutti i cibi più frequenti nelle tavole dell’epoca!

Banchetti rinascimentali

Ma il galateo nasce nelle corti rinascimentali ed ecco che nella Ferrara degli estensi, il gentiluomo Cristoforo Messisbugo scrive nel 1549 un ‹‹Libro novo nel qual s’insegna a far d’ogni sorte di vivande secondo la diversità dei tempi così di carne come di pesce. Et il modo d’ordinar banchetti, apparecchiar tavole, fornir palazzi, & ornar camere per ogni gran Prencipe››. Insomma, se avete amici a cena e non volete far brutta figura, dopo un veloce ripasso del volgare italiano cinquecentesco, sapete a chi rivolgervi… e noi che pensavamo di essere stati i primi!

Il primo ricettario nazionale

Il primo ricettario nazionaleLa cucina, come abbiamo visto, non era affatto un tema poco importante, ma veniva trattata in tutta scientificità! L’alimentazione diventa un tema a tutto tondo verso la fine dell’Ottocento, quando Pellegrino Artusi, noto critico gastronomico, pubblica un ricettario dal titolo “La scienza in cucina e l’arte di mangiare bene: igiene, economia, buon gusto. Manuale pratico per le famiglie”.

L’opera viene considerata la prima vera trattazione culinaria dell’Italia unita, nella quale possiamo ritrovare le basi delle nostre ricette di oggi! Come dice il titolo la cucina italiana è composta da due ingredienti principali: scienza e arte!

Avete problemi con il cibo pesante e siete in cerca di una dieta su misura per voi? Niente siti web, food blogger o forum, chiedete consiglio a Giulia Ferraris Tamburini e al suo “Come posso mangiar bene?”, un ‹‹libro di cucina di vivande comuni, facili ed economiche adatte agli stomachi sani e a quelli delicati›› scritto nel 1900!

Pensavate che le iniziative sulla lotta agli sprechi alimentari fossero un’invenzione moderna? Vi sbagliate di grosso… date un’occhiata a “L’arte di utilizzare gli avanzi della mensa” dello scrittore Guerrini Olindo pubblicato nel 1918!

Pop-Cucina

Con il passare del tempo i libri sull’arte delle ricette in cucina hanno assunto un carattere molto “pop” diffondendosi come mania un po’ a macchia d’olio. Chi non ha mai sentito parlare delle “Ricette di Suor Germana”? Esiste addirittura un libro che raccoglie più di 400 ricette regionali preparate dalla suora, divenuta icona della cucina casalinga.

Oggi i libri di cucina più diffusi sono più che alto legati a grandi personalità famose oppure a noti chef televisivi come Carlo Cracco e Gordon Ramsay, ma per chi volesse restare legato un po’ di più alla nostra tradizione esistono sempre volumi gastronomici molto validi come “Il Ricettario di Gualtiero Marchesi” oppure il testo sempre aggiornato con pietanze da tutto il mondo de “Il Cucchiaio d’Argento”.

Libri di cucina "pop"

Come vedete le alternative non mancano di certo, sia che siate cultori di un’alimentazione tradizionale e “d’altri tempi”, sia che siate alla ricerca dell’ultima moda o pietanza in cucina!

Cosa abbiamo imparato:

  • I libri di cucina hanno una storia molto antica, si parte già dall’epoca romana
  • Anche una volta si faceva attenzione ad una sana ed equilibrata alimentazione
  • Pellegrino Artusi ha scritto il primo vero e proprio ricettario nazionale italiano
  • La cucina è diventata pop, da Suor Germana ai libri di noti chef televisivi!
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