Le serie tv per genitori e figli: piccola guida semi-seria

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Cambio di programma: la tv nell’era dei social e di Netfilix

Quando c’era la cara, vecchia televisione col tubo catodico, quando in casa al massimo c’erano un paio di televisori, c’erano una decina di canali e al massimo c’erano le videocassette e i dvd… per genitori e figli non era così difficile trovare un accordo e ritrovarsi in salotto per un paio d’ore a guardare lo stesso programma.
E’ vero che sembra di parlare di un secolo fa? Invece saranno trascorsi al massimo vent’anni! Solo che in questo arco di tempo il mondo è stato sconvolto da una cosa che si chiama internet. Poi sono arrivati gli smartphone che sono diventati in pratica mini televisori su cui guardare di tutto (su tutti!). Infine si è affermata la moda dello streaming online: vuol dire che siamo liberi di scegliere cosa vedere, quando vederlo, su quale schermo vederlo – tutto online e wi-fi, senza pubblicità, senza interruzioni e senza bisogno di lettori, cassette, dvd e fili per tutta la casa.


Con questa piccola guida sulle serie tv, vogliamo aiutare soprattutto i genitori a recuperare il bello di convincere i figli a guardare insieme uno stesso programma – anche sfruttando l’offerta di queste nuove tecnologie!

3 Serie Tv assolutamente da guardare

La tv di oggi e soprattutto le serie tv di oggi non sono esattamente come quelle degli anni ’70 e ’80. Cambiano i modelli sociali e cambiano di conseguenza i modi di rappresentarli, anche in tv. La “leggendaria” famiglia Bradford o i Keaton (alzi subito la mano chi li ricorda!) appartengono al passato. Oggi ci sono nuovi modelli di genitori. Ad esempio Jack e Rebecca Pearson, marito e moglie in “This is Us”. Però bisogna pur riconoscere che questa serie tv merita di essere guardata insieme, da genitori e figli, perché sviluppa una densa narrazione di una famiglia americana dal 1980 ad oggi, che combatte contro pregiudizi e discriminazione, compiendo una scelta di amore e coraggio proprio all’inizio di tutta questa storia: OL, niente spoiler!
Video trailer “This is Us” https://www.youtube.com/watch?v=-R_P7MmGqJE

Una mamma per amica

Sì, anche nella tv iper-tecnologica di oggi ci sono i “tormentoni”, cioè quei modelli che al di là della critica e del gradimento riescono sempre ad andare avanti. Se ci fosse una classifica, “Una mamma per amica” sarebbe stabilmente incollata al primo posto! La storia è la più semplice: Lorelei Gilmore diventa mamma a sedici anni e, col passare del tempo, diventa anche l’amica della giovanissima figlia, Rory e insieme affrontano le sfide della vita quotidiana. Infatti il titolo originale è “Gilmore Girls”, per sottolineare quanto sia sfumata la differenza generazionale tra le due protagoniste femminili. Sembra una storia già vista. Eppure il modo ragionato e delicato di affrontare tanti temi sociali e intimi, anche scomodi, ha reso questa seria molto longeva – come fosse uno specchio così veritiero di noi stessi che ci siamo abituati ad usarlo per raffigurarci.

Lost in space

Non c’è solo la vita quotidiana. C’è anche la fantascienza come ambientazione per storie famigliari. Infatti “Lost in Space”, su Netflix, racconta le vicende di una famiglia, insieme ad altri, che in un mondo futuristico precipita con un’astronave su un pianeta sconosciuto dove scopre ben presto di non essere sola. Le dinamiche tra genitori e figli vengono qui analizzati nei loro elementi più semplici: il pianeta sconosciuto e ostile è una metafora per raffigurare la realtà di oggi, altrettanto ostile e incerta, in cui è necessario trovare sempre un consenso attraverso il dialogo e la fatica di comunicare e comprendersi reciprocamente. Per non parlare del rapporto tra umanità e tecnologia: tutti i temi da vedere e seguire, insieme. Nota: “Lost in Space” in realtà era già una serie degli anni ’60 e poi ripresa nel 1998. Trent’anni dopo, ci riprova Netflix. Cambia l’attualità, ma il fascino dello “spazio profondo” e la sua versatilità per intrattenere il pubblico sono sempre validi.
Video trailer di “Lost in Space”: https://www.youtube.com/watch?v=Z_-PAucT9HU

Cosa guardano davvero gli adolescenti oggi?

Queste tre sono le classiche serie tv che davvero si possono apprezzare insieme. Tuttavia i gusti degli adolescenti in fatto di serie tv sono anche altri. Forse più cupi, ma anche più problematici e spesso drammatici. Ha fatto scalpore “13 reasons why” in pratica il diario di una tredicenne che racconta i tredici motivi che l’hanno spinta a suicidarsi. Proprio così. E’ un tuffo nel gelido e tempestoso mare dell’adolescenza di oggi.
I giovani di oggi esprimono il bisogno di trovare un modo di esprimere i propri tormenti, dato che la rivolta è praticamente inesistente, lo studio e il lavoro sono molto incerti e le famiglie sono diventate porte girevoli da cui entrare ed uscire con disinvolta facilità.

La chicca finale

“Atypical” è esattamente quello che dice il suo titolo: le vicende di Sam, un ragazzo autistico di 18 anni alle prese con il suo primo innamoramento e la sua altrettanto decisa volontà di superare le barriere, personali e sociali. E’ una bellissima serie per cambiare, correggere, migliorare il significato di una parola fondamentale: “normale”. Una parola strategica per i ragazzi. Non solo quelli di oggi.

Video trailer “Atypical” https://www.youtube.com/watch?v=sy69j1JH9DE

Cosa abbiamo imparato:

•Le serie tv sono sempre popolari, ma la distribuzione è diventata molto più accessibile, passando dalla tv allo streaming online. La scelta di titoli è sempre più alta e le produzioni internazionali si uniscono a quelle nazionali.
•Per genitori e figli ci sono nuove serie tv che affrontano le tematiche del giorno d’oggi, non solo quelle più leggere. Sono un modo per unire le famiglie per qualche ora e aiutarle a riflettere e discutere.
•I giovani sono sempre più appassionati di serie tv perché le nuove produzioni sono realizzate proprio per raccontare i problemi, le aspettative, le paure di questa generazione.

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