La magia e la paura del primo giorno di scuola

 

Se non l’avevate ancora capito, noi di Matita e Forchetta siamo un po’ sentimentali e romanticoni e non possiamo che guardare con nostalgia al primo giorno di scuola. Quello delle elementari, quando tutto sembrava così nuovo, terrificante ed allo stesso tempo elettrizzante. Non volevamo stare lontano dalle nostre mamme eppure eravamo curiosi di scoprire cos’era quel posto così pieno di altri ragazzini spaventati come noi. Cosa sarebbe successo? Chissà cosa ci aspettavamo.

Ognuno ha vissuto quel momento in maniera un po’ simile e un pò diversa allo stesso tempo, l’unica cosa sicura però è che per tutti nessuno escluso, quello ha segnato una delle tappe più importanti e significative della vita, eravamo bambini che stavano crescendo iniziando un percorso che avrebbe scritto le basi del nostro futuro. Vi pare poco?

Altro primo giorno di scuola indimenticabile è sicuramente quello che vede i ragazzi uscire dalle medie ed iniziare il liceo. Il liceo vi rendete conto? Significa che ormai si è diventati grandi che i 18 anni sono vicini e con loro i primi amori, la voglia di fare branco, di crescere insieme, di sentirsi indipendente.

Abbiamo sognato, ricordato e fantasticato un po’ il che non fa mai male secondo noi, ma vediamo qualche consiglio per affrontare al meglio questo giorno così importante soprattutto quando è letteralmente il primo giorno di qualcosa del tutto nuova.

Ancora una volta: organizzazione

 Quante volte ormai vi abbiamo detto che l’organizzazione è alla base della buona riuscita di un progetto? Tante! Ma è vero, secondo noi è uno dei migliori consigli possibili perchè permette di mantenere la calma, fare come si suol dire “le cose fatte bene” e gestire tutto al meglio.

Anche per affrontare il primo giorno di scuola organizzarsi è fondamentale riguardo a diversi aspetti:

  • logistica: organizzare a che ora puntare la sveglia, preparare vestiti e occorrente la sera prima e capire come recarsi a scuola senza fare tardi. Soprattutto scegliere di preparate insieme il necessario insieme può aiutare il bambino a vivere questo momento da vero protagonista: la scuola primaria rappresenta per lui un passo verso un’età più matura, quindi scegliere quaderni, penne, astucci e cartella può essere un modo per coinvolgerlo e farlo sentire parte integrante del cambiamento. Anche il grembiule banalmente è invece un elemento importante: scegliere quello che più gli piace può essere un modo per invogliarlo a vivere la nuova avventura. La gioia di comprare il materiale che servirà per imparare cose nuove e più belle sarà motivo di entusiasmo!
  • emotiva: parlare in famiglia delle ansie, delle paure e dei problemi che affollano la mente
  • sociale: può essere utile, soprattutto quando si vive in un piccolo centro, capire quali saranno i coetanei che avremo nella nostra stessa classe o magari confrontarsi con qualcuno che conosciamo per condividere le nostre paure o entusiasmi e scoprire consigli e magari curiosità che ignoravamo ma che sarebbero potute essere davvero utili. Per i bambini più piccoli i genitori come sempre, hanno un ruolo determinate anche sotto questo punto di vista, far familiarizzare con i propri compagni il proprio bambino lo aiuterà a sentirsi meno spaesato al momento dell ‘ingresso in aula per la prima volta

Raccontare cosa accadrà 

Questo è valido soprattutto per i bambini, ne sanno poco del contesto scolastico, anche se hanno frequentato scuole materne precedentemente e si sa la fantasia soprattutto dei più piccoli vola veloce e a volte non in maniera del tutto positiva. Per far sì che questo non accada è bene raccontare cosa li aspetta  nei dettagli, dalle maestre ai compagni, e cosa dovranno preparasi ad affrontare cercando di essere veri ma infondendo comunque serenità e calma.

L’importanza delle ore che precedono l’arrivo a scuola

Ebbene sì, può sembrare di poca importanza ma invece organizzare anche quelle ore è fondamentale. E’ importante infatti aver già ripreso da un po’ il ritmo di svegliarsi presto, soprattutto per quanto riguarda i bambini. Sapere come muoversi poi, avendo calcolato dei tempi comodi per parlare insieme intorno ad una buona colazione e dare gli ultimi incoraggiamenti se necessario, è importante.

 

  • Cosa abbiamo imparato:
    ancora una volta niente è fondamentale come l’organizzazione preventiva
  • raccontare al bambino/ragazzo cosa accadrà e non lasciarlo a fantasticare può essere davvero utile
  • riprendere le abitudini ma con gradualità
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