5 borghi del Nordest da non perdere!

2017 è l'anno dei borghi
 

Il 2017 è stato dichiarato l’Anno dei Borghi Italiani dal Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Dario Franceschini. Un’iniziativa nata per rilanciare il turismo in tutti quei luoghi meravigliosi del nostro Belpaese che spesso si trovano fuori dalle rotte turistiche comuni. L’idea alla base del progetto è quella di incentivare un turismo rispettoso dell’ambiente nell’ambito della valorizzazione del patrimonio artistico, naturale e culturale dei borghi stessi. Con Alessandra Corona di “La Cucina di Zia Ale” scopriamo cinque meraviglie del nostro Paese!

Il progetto “Borghi Viaggio Italiano”

Voluto dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, il progetto, promosso da 18 regioni, vuole valorizzare 1.000 borghi, piccoli e medi centri che sono simbolo della tradizione italiana. L’iniziativa è volta soprattutto a incentivare un turismo ecosostenibile e a misura d’uomo, lontano dai percorsi turistici convenzionali, per vivere esperienze autentiche e riscoprire prodotti enogastronomici e tradizioni.

5 borghi del Nordest da non perdere: iniziamo il nostro viaggio tra i borghi più belli partendo dal Nordest, una zona spesso poco conosciuta che custodisce dei veri e propri tesori nascosti.

Veneto

Asolo (TV)

Tra gli splendidi colli trevigiani sorge il borgo di Asolo. Arrivando, la cosa che più colpisce è la Rocca, un’imponente fortificazione che domina dall’alto il piccolo centro cittadino. Definita da Giosuè Carducci la Città dei cento orizzonti, Asolo è uno dei centri storici più suggestivi d’Italia. Fu meta e fonte di ispirazione di poeti e scrittori, artisti e viaggiatori. Tra questi il poeta inglese Robert Browning, il compositore Gian Francesco Malipiero e la Divina Eleonora Duse, alla quale oggi è dedicato il teatro ospitato nel castello di Asolo.

Nelle osterie, nei ristoranti e nelle enoteche della cittadina si possono gustare piatti preparati con i prodotti locali legati alla tradizione culinaria veneziana, come gli sfiziosi cicchetti, il tutto accompagnato da un ottimo calice di Asolo Prosecco Superiore DOCG, eccellenza della zona.

Borgo di asolo

Tips&tricks:

Ad Asolo – e in generale in tutto il Veneto – entrate in un bar o enoteca e chiedete “un’ombra” (un bicchiere) di vino… così vi sentirete un po’ più di casa e meno turisti!
Caorle (VE)

Caorle è una splendida cittadina marinara, dove tutto ricorda la sua storia legata al mare e alle tradizioni marinaresche. Il cuore del borgo è il porto d’epoca romana, divenuto un bellissimo centro storico pedonale caratterizzato dalle casette color pastello e dalle strette calli che ricordano quelle della vicina città dei dogi. Il centro storico è dominato dal campanile cilindrico inclinato e dalla Cattedrale, entrambi splendidi esempi di architettura romanica.

A tavola non perdete capelonghe, canestrelli (pettini di mare) e moscardini, tutte specialità di pesce della laguna di Caorle. Da non perdere anche la pasta al nero di seppia e le sarde in saòr.

Borgo di Caorle

Tips&Tricks:

Non fatevi trovare impreparati e chiedete il “Broéto Caorlotto”, antica ricetta veneta che veniva preparata dalle famiglie di pescatori con il pescato meno costoso . Otterrete il rispetto dei ristoratori

Friuli Venezia Giulia

Maniago (PN)

A pochi chilometri da Pordenone sorge il piccolissimo centro di Maniago. Grazie alla sua posizione strategica, ha ricoperto un ruolo importante durante il lungo dominio veneziano. Maniago si raccoglie attorno alla sua grande Piazza Italia, cuore pulsate della comunità, su cui si affacciano i principali edifici storici, come il quattrocentesco Duomo in stile Tardo gotico friulano. Ma ciò che ha reso famosa Maniago nei secoli sono le sue coltellerie. La storia dei fabbri maniaghesi, infatti, risale all’epoca della Repubblica di Venezia, per cui producevano armi d’asta e spade. Ancora oggi, Maniago è rinomata per le fabbriche di coltelli, tanto che è possibile anche visitare il Museo dell’arte fabbrile e delle coltellerie.

Vale la pena ricordare anche gli ottimi vini prodotti dalle uve locali: il Merlot, il Cabernet, il Tocai (che ora si chiama Friulano) e il Refosco dal Peduncolo rosso; tutti vini che accompagnano piatti tipici della tradizione come la particolare pitina, una sorta di “polpetta” fatta con carni di montone affumicate.

Tips&Tricks:

Volete vivere anche voi come dei veri maniaghesi? Arrivate in città nel pomeriggio e, quando inizierà a scendere la nebbia dalla montagna, fate “il tour” nei bar e nelle enoteche che trovate sulla piazza e lungo via Roma… mi raccomando però, fatelo solo se soggiornate a Maniago, perché alla fine del tour non sarete molto in grado di guidare… ma sarete molto più simpatici, promesso!

Spilimbergo (PN)

Situata sulle sponde del fiume Tagliamento, Spilimbergo è una cittadina di antiche origini, con uno splendido centro storico medievale, caratterizzato dalle tipiche strade porticate e dai palazzi affrescati. Conosciuta in tutto il mondo per i mosaici decorativi, è sede della prestigiosa Scuola Mosaicisti del Friuli. Le opere realizzate dai mosaicisti di Spilimbergo si possono ammirare – oltre che nella cittadina di origine – anche in diverse parti del mondo, come ad esempio al Teatro dell’Operà di Parigi o nella stazione della metropolitana di Ground Zero di New York.

A tavola, oltre ai vini e ai prodotti gastronomici sopracitati, va ricordato il Dolce di Spilimbergo, leggero e delicato, senza liquori nè farciture, caratterizzato da una sfoglia leggera con un cuore di crema di mandorle.

Borgo di Spilimbergo

Tips&Tricks:

Lasciatevi Spilimbergo alle spalle e dirigetevi verso Sequals. Lungo la strada troverete diversi chioschi di legno. Fermatevi, entrate e fate un bell’aperitivo a base di vino, salsicce all’aglio e salumi, tutti prodotti locali e tipici della zona che potrete anche acquistare per portare a casa con voi… e vi assicuro che vorrete portarveli tutti!

Valvasone (PN)

Il borgo di Valvasone conserva ancora oggi il suo aspetto medievale, caratterizzato da portici e strette calli. La centralissima Piazza Castello, dominata dal Castello del Lupo, di epoca medievale,  è il cuore pulsante del borgo. Da qui si diramano le viuzze lungo le quali si possono ammirare tanti importanti edifici di interesse storico.

Tra le strade del centro si possono anche degustare le produzioni delle cantine di quest’angolo della Provincia di Pordenone, particolarmente vocato alla produzione di vini di pregio, accompagnati da formaggi, salumi, mieli e marmellate, che si fondono con le fragranze fruttate dei vini rossi e con i delicati bouquet floreali dei bianchi.

Borgo di Valvasone

Tips&Tricks:

Se vi trovate a visitare la città ad agosto, informatevi sulle date del Mercato da Favola, nato per valorizzare lo storico mercato del lunedì di Valvasone. Oltre alle tradizionali bancarelle troverete anche un’area giochi per bambini, gonfiabili, laboratori, letture animate e visite guidate al castello.

Cosa abbiamo imparato:

  • Il Nordest d’Italia è una terra da scoprire, che nasconde preziose perle.
  • L’arte dei mosaicisti di Spilimbergo è nota in tutto il mondo e ce la invidiano in molti. Difendiamola e sosteniamola!
  • Se cercate dei posti in cui mangiare e soprattutto bere bene, il Friuli Venezia Giulia e il Veneto, con i loro grandi vini, vi aspettano.
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