Mele, arance e kiwi…una macedonia da veri campioni

La frutta di stagione invernale
 

Il freddo è arrivato, e con lui raffreddore, tosse e male alla gola. Vi suona familiare? Oltre a maglioni, cappellini, sciarpe e guanti, un aiuto speciale può arrivare dalla tavola: frutta e verdura di stagione sono una vera protezione contro i malanni da raffreddamento e, come sempre, una risorsa da sfruttare al meglio. Scopriamolo insieme alla nostra biologa nutrizionista Francesca Brun di Frabrunnutrizionista che con carrello alla mano si è recata al mercato e ha raccolto per noi la migliore frutta di gennaio!

Siamo abituati a trovare al supermercato qualunque tipo di alimento in qualsiasi momento dell’anno, ma cosa ci dona la natura in realtà? Consumare frutta di stagione permette di portare in tavola prodotti sempre freschi, soddisfando la necessità fisiologica di modificare l’alimentazione secondo il clima: sali minerali, vitamine e principi attivi, infatti, non sono presenti a caso in frutta e verdura, ma per far fronte alle specifiche richieste dell’organismo in funzione della stagione.

I benefici per la salute

La frutta di stagione è molto più ricca di principi attivi e sostanze nutrienti rispetto a quella coltivata fuori periodo. Essendo raccolta in base al reale ciclo di vita, cresce in maniera naturale, non è vittima degli attacchi di insetti e parassiti e, di conseguenza, non ha bisogno di pesticidi per arrivare ad una maturazione ottimale. Ogni frutto ha la sua stagione, ed è solo in quel periodo che manifesta le sue migliori qualità, anche per quanto riguarda il gusto, l’aroma o il profumo: credete sia buona una pesca a gennaio?

Il rispetto per l’ambiente e… il portafoglio ringrazia!

Scegliere frutta della stagione in corso significa anche rispettare la Terra: impossibile, infatti, non considerare l’impatto ambientale dei trasporti utilizzati per far arrivare sulle nostre tavole frutta coltivata chissà dove. Innegabile e rilevante il conseguente risparmio economico!

Frutta invernale contro i malanni di stagione

L’arrivo della stagione fredda mette a dura prova le nostre difese immunitarie. L’inverno porta con sé disturbi legati a freddo e sbalzi di temperatura come raffreddore e mal di gola, per questo bisogna proteggere il nostro organismo. Non a caso, la frutta invernale è ricca di vitamina C, sostanza antiossidante e risorsa preziosa per stimolare le nostre difese immunitarie in previsione del clima rigido di questo periodo. Non è perfetta la Natura?

Arance

Protagonisti indiscussi della stagione invernale sono gli agrumi: frutti arancioni, aciduli e succosi. 100 g di arance apportano 34 kCal e 7,8 g di zuccheri.

Le varietà citrus contengono elevata quantità di acido citrico, potassio e vitamina C. Le arance contengono anche vitamina A e bioflavonoidi.

Le arance fondamentali per i malanni invernali

Metà della pectina di un’arancia si trova nell’albedo, la parte bianca e spugnosa che riveste internamente la scorza. Meglio quindi non essere troppo meticolosi nello sbucciarle, perché la pellicina bianca è un’ottima fonte di questa fibra.

Le spremute sono alternative ottimali ai succhi di frutta industriali, che di qualità ne hanno davvero poche e andrebbero evitati… Attenzione però! La vitamina C si degrada facilmente all’aria, è dunque importante berla subito dopo la premitura per conservarne tutti i benefici.

Il succo delle arance dolci può essere usato come dolcificante nelle macedonie, per evitare l’utilizzo dello zucchero; mentre le varietà più acidule rientrano nella preparazione di numerose pietanze e contorni. Un esempio? Finocchi, arance e melograno: un’insalata invernale con sorprendenti proprietà digestive e diuretiche.

Kiwi

In pochi sanno che il kiwi contiene quasi il doppio del contenuto di vitamina C rispetto alle arance. Più note invece le sue proprietà sul transito intestinale: un kiwi la mattina a digiuno oppure la sera prima di coricarsi, stimola la peristalsi degli intestini più pigri, mentre un aumento eccessivo della motilità potrebbe renderli controindicati nei colon irritabili.

I kiwi come frutto di gennaio

Come riconoscere un buon kiwi? In linea generale, il frutto deve presentarsi con la buccia integra e quindi senza segni particolari, con una forma regolare e non deve essere né troppo acerbo né troppo morbido, per poter essere consumato in assoluta tranquillità.

Buon rimedio per la circolazione, in caso di vene varicose e gambe pesanti per le sue proprietà diuretiche, 100 g di kiwi apportano 44 kCal e 9 g di zuccheri.

Ottimo con lo yogurt insieme ad una manciata di fiocchi d’avena: colazione completa e genuina!

Mele

Da Adamo ed Eva, a Biancaneve, Guglielmo Tell, Newton e Steve Jobs… da sempre sentiamo parlare di mele! In molti le amano, ma qualcuno si stufa in fretta … in realtà ne esistono più di 7000 varianti, diverse per colore, sapore e consistenza. Sicuri che siano così noiose?

Il consiglio è di lavarle bene, ma di evitare di sbucciarle: la fibra insolubile si concentra soprattutto nella buccia e ha una funzione anti stitichezza da non sottovalutare. In questo caso è bene che siano mele biologiche… nessuna paura se la buccia risulta un po’ rovinata e non perfettamente integra e splendente: è segno di qualità!

La mela il frutto di stagione

 

Calorie e contenuto di zucchero estremamente variabili in base alla qualità; consigliate a inizio pasto per controllare il senso di fame, oppure in insalata per un tocco gourmet: provate con valeriana, noci e senape!

 

Cosa abbiamo imparato:

  1. Frutta di stagione? Benefici alla salute, all’ambiente e al portafoglio.
  2. I frutti invernali sono ricchi in vitamina C, per proteggerci dai malanni di stagione.
  3. Spremute d’arancia da non lasciare all’aria troppo tempo, kiwi per la regolarità intestinale e mele meglio biologiche e con la buccia!
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