Finisce la 17ª Legislatura ed inizia l’Anno nazionale del Cibo Italiano

 

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella scioglie le Camere e indìce nuove elezioni politiche per il 4 marzo 2018. Inizia intanto l’Anno nazionale del Cibo Italiano che porterà sul palcoscenico mondiale le eccellenze culinarie del nostro Paese. Camere al lavoro solo su provvedimenti governativi, fino all’arrivo del nuovo Parlamento.

Inizia l’Anno nazionale del Cibo Italiano, un’iniziativa turistico-gastronomica per fare conoscere a tutto il mondo le eccellenze italiane.

Il patrimonio enogastronomico italiano, con le sue tradizioni, i prodotti tipici e la Dieta Mediterranea riconosciuta dall’Unesco, sarà per tutto il 2018 al centro di una campagna lanciata congiuntamente dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.

Parte dal primo gennaio, infatti, l’Anno nazionale del Cibo Italiano, che sarà contraddistinto da numerose iniziative di valorizzazione della cucina e dei prodotti del Bel Paese sparse nei luoghi più belli d’Italia. Presente sui social media con l’hashtag #annodelciboitaliano, la campagna è caratterizzata anche da un apposito logo e manifesto che compariranno nei musei della Penisola e all’estero, nelle ambasciate e in tutte le sedi di organismi culturali italiani nel mondo.

Inaugurazione dell'anno del cibo italiano nel mondo

Nel corso dell’iniziativa sarà riservato uno spazio anche al problema degli sprechi alimentari, un tema verso il quale ci stiamo tutti noi sempre di più sensibilizzando. Sempre su questo argomento, tra l’altro, il Ministro Maurizio Martina ha assegnato un fondo di 500mila euro per l’attuazione di 10 progetti contro gli sprechi di derrate alimentari, pasti e bevande.

Presidente della Repubblica Sergio Mattarella chiude la 17esima Legislatura; Italiani alle urne il 4 marzo 2018.

Dopo l’approvazione finale della Legge di Stabilità del 2018, avvenuta prima di Natale, lo scorso 28 dicembre il Presidente Mattarella ha firmato l’atto di scioglimento del Parlamento, decretando la fine dell’attuale Legislatura, iniziata il 15 marzo 2013 e durante la quale si sono succeduti ben tre governi (Letta, Renzi, Gentiloni).

La consultazione elettorale è stata pertanto fissata a domenica 4 marzo 2018, mentre l’inizio della 18esima Legislatura dovrebbe coincidere con il 24 marzo, data dell’insediamento dei nuovi eletti alla Camera dei Deputati e al Senato.

Parlamento sciolto, si torna al voto

Il Governo guidato dal Premier Paolo Gentiloni rimarrà comunque in carica ad interim, fino alla formazione e al giuramento del prossimo esecutivo, indipendente dalla data dell’inizio della nuova Legislatura.

 

L’attività dei due rami del Parlamento proseguirà secondo il cosiddetto regime di prorogatio, in base al quale i deputati ed i senatori saranno chiamati ad esaminare eventuali atti del Governo sui quali è richiesto il parere parlamentare, come ad esempio i decreti-legge ed i decreti legislativi. Stessa procedura per la presentazione degli atti di controllo e di indirizzo (interrogazioni, interpellanze, mozioni, risoluzioni) i quali, essendo strumenti per richiamare l’attenzione del Governo su alcuni temi, potranno continuare ad essere presentati dai parlamentari.

Ma nel corso del periodo di prorogatio, la gran parte dei disegni di legge di iniziativa parlamentare finirà momentaneamente “nel cassetto” per riprendere il proprio iter (o meno) nella nuova legislatura. Ciò è destinato ad accadere anche alle proposte legislative che abbiamo seguito fino a questo momento qui su Matita e Forchetta.

E mentre varie commissioni parlamentari sono già al lavoro per l’esame di alcuni decreti legislativi emanati nel corso degli ultimi Consigli dei ministri, le Aule di Camera e Senato si riuniscono per la prima volta in regime di prorogatio martedì 9 gennaio. Durante la sessione di domani, e quelle dei giorni successivi, verrà stabilito un calendario “speciale” dei lavori, basato sulle necessità di portare a termine i provvedimenti governativi, in corso e futuri, fino all’arrivo del prossimo governo.

Gli appuntamenti della settimana

Fra gli eventi in programmazione nei prossimi giorni, vi segnaliamo:

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