Family vlogging: dai filmini di famiglia, ai canali YouTube

Le famiglie sui canali social
 

Una volta la famiglia era una faccenda intima, da vivere in privato dietro le mura domestiche: da qualche anno a questa parte ha preso una piega decisamente diversa e ha iniziato a mostrare i suoi retroscena, spesso in chiave comica, sul Web. Il fenomeno si chiama family vlogging ed è nato negli Stati Uniti, dove ha numeri imponenti: il colosso dei video online YouTube ha dichiarato che il tempo impiegato dagli utenti a guardare “video di famiglia” è cresciuto del 90% nel 2017. La nostra investigatrice, Giulia Bucelli, ci spiega il fenomeno riportandoci qualche esempio. Siete pronti? Digitiamo su YouTube i suggerimenti riportati!

Family vlogging: come tutto ebbe inizio 

E’ il 2008 quando Shay Butler, nome d’arte ShayCarl apre un canale YouTube per raccontare la vita quotidiana della sua famiglia in formato video: lo chiama SHAYTARDS, dalla fusione di SHAY (il suo nome) e TARDS (che viene da UNITARDS, in inglese tutina, capo di abbigliamento per il quale il capofamiglia ha una passione). Il suffisso -tard finisce anche nei nomignoli dei protagonisti dei video, i membri della famiglia: da Shaytard, Mommytard (la moglie Colette), Sontard (il figlio maggiore Gavin), Princesstard (la figlia Avia), Babytard (la figlia Emmi), Rocktard (il figlio Brock) e Brotard (il figlio minore Daxton, nato praticamente in diretta video). Non mancano i cani Malachi (morto nel 2012) ed Ezekiel (entrato a far parte della famiglia nel 2013, tavolta chiamato Zeketard).

Vivono a Los Angeles, sono di religione mormona e i genitori stanno insieme da quando avevano 19 anni, dopo essersi conosciuti al college. Partner YouTube fin dal 2008, il 5 marzo 2009, in occasione del 29esimo compleanno di Shay, iniziano i vlog giornalieri: da questo momento, la loro vita cambierà per sempre.

Il family vlogging negli Stati Uniti: star e numeri 

Avete dubbi sul fatto che negli USA gestire un canale di family vlogging possa diventare un business fiorente? Ecco i numeri degli SHAYTARDS: quasi 5 milioni di iscritti e più di 2,7 miliardi di visualizzazioni complessive, che gli portano da 2000 a 38.000 dollari ogni mese solo di introiti pubblicitari, stando a quanto riporta TIME.
Queste le dichiarazioni di Shay alla rivista Forbes in un’intervista rilasciata nel 2011:

“Ciò che un tempo contribuiva a pagare per la spesa e le bollette era ormai diventato la nostra principale fonte di reddito. Una volta avviati i vlog giornalieri, i nostri spettatori e paganti immediatamente sono triplicati. E ‘stato stupefacente!!! Ora sto guadagnando più soldi di quanti ne avessi mai fatti facendo qualcosa che mi piaceva davvero fare.”

Qual è il canale di maggior successo del genere, su YouTube? È RomanAtwoodVlogs , il canale di una giovane coppia dell’Ohio con tre figli, che gira vlog dal 2013 e oggi ha più di 14 milioni di iscritti.

Un post condiviso da @romanatwood in data:

Un altro esempio di family vlogging di successo è quello dei Family Fun Pack, una grande famiglia californiana (padre, madre e 6 figli piccoli) con 6 milioni e mezzo di iscritti. Non scherza nemmeno Bratayley, 5,7 milioni di iscritti che è stato inaugurato nel lontano 2012 con alcuni video di ginnastica girati dalle due figlie Hayley e Annie per il padre che stava prestando servizio nell’esercito.

Il fenomeno del family vlogging in Italia: “The Pozzolis Family”

Conoscete The Pozzolis Family? Si tratta di una famiglia, vera, che è diventata un fenomeno del Web italiano: merito anche del capofamiglia Gianmarco Pozzoli, noto comico del programma Zelig. Gianmarco, la moglie Alice Mangione (anche lei attrice e comica) e il figlio Giò raccontano quotidianamente le proprie tragicomiche vicende su una pagina Facebook che oggi conta più di 500.000 follower.

Oltre a momenti ironici sempre apprezzati dal pubblico social (l’ultimo in ordine di tempo: una dissertazione sullopen day degli asili (da parte di Alice), la famiglia condivide immagini private e tenere, anche su un account Instagram.

Dalla loro fortunata avventura sui social, i Pozzolis hanno tratto e pubblicato anche un libro (Un figlio e ho detto tutto,edito da Mondadori) e rilasciato interviste per molti magazine importanti, come Vanity Fair.

Famiglie del sud in chiave comica: il caso di Casa Surace 

Non sono propriamente una “famiglia”, ma che dire dei coinquilini di Casa Surace? Nei loro video si ispirano alle loro famiglie del Sud e alle loro tipicità, stereotipate ma non troppo (la nonna che si preoccupa che il nipote non mangi abbastanza, i raduni oceanici delle famiglie in occasione delle festività).

Famiglia meridionale vuol dire anche (e soprattutto) cibo buono e abbondante: per questo i vlogger di Casa Surace hanno realizzato anche una serie di video-ricette con un proposito ambizioso: “insegnare al mondo come si cucina”, e come si mangia, mettendo a frutto i preziosi insegnamenti ricevuti in famiglia.

Guardando i loro video ogni studente fuori corso, lavoratore emigrato o semplice conoscitore del Sud può riconoscersi, farsi scappare una risata o, perché no, una lacrimuccia al pensiero della famiglia lontana. 🙂

Gravidanze social: il caso di Missgerberina

Sul suo canale Missgerberina, dopo tanti video di make-up, la romana Silvia Sfasciotti ha raccontato la storia travagliata della sua gravidanza, desiderata per 8 anni e alla fine trovata grazie all’inseminazione artificiale all’estero: il video, nel quale ha condiviso le sue vicissitudini, ha ottenuto più di 335.000 visualizzazioni e commenti molto positivi e affettuosi da parte dei suoi follower.

Il punto di vista dei family vloggers 

Sebbene ci siano pareri discordanti sul fenomeno, i family vloggers sentono di avere una bella opportunità (anche dal punto di vista economico, se molto seguiti) e apprezzano il fatto che i propri video siano un modo per tramandare una testimonianza quotidiana di vita ai propri discendenti. Ciro Renzi, vlogger fondatore sette anni fa del canale Pazzaludavlog (24.000 iscritti), dice:

“Non è bello che un parente un giorno potrà rivedere i propri antenati? È come una capsula del tempo”. Voi cosa ne pensate? Siete favorevoli o meno al family vlogging?

Cosa abbiamo imparato:

  • Il fenomeno del filmino social di famiglia si chiama video vlogging ed è nato negli USA, dove è un vero e proprio business.
  • Il canale Youtube di video vlogging più seguito degli Stati Uniti è RomanAtwoodVlogs e può vantare più di 14 milioni di iscritti.
  • In Italia a portare alta la bandiera del business del family vlogging è The Pozzolis Family, che dalle sue vicissitudini ha tratto anche un libro.
  • Le tipiche famiglie del Sud sono raccontate dai vlogger di Famiglia Surace, con una particolare enfasi sull’aspetto gastronomico.
  • Si può condividere anche la storia (felice) di una gravidanza, come ha fatto la vlogger romana Silvia Sfasciotti sul suo canale Missgerberina.
A leggere insieme c’è più gusto: condividi!