La “corsa” dei ragazzi contro il tempo!

 

In questi giorni immersi nella “grassa” atmosfera carnevalesca ci siamo divertiti e (diciamolo!) abbuffati tra castagnole, frappe, limoncini e qualsiasi altra cosa dolce ci sia passata sotto il naso! Perchè negarsi il piacere della lunga tradizione di dolci di Carnevale? Nessuno si sognerebbe mai di rinunciarci né di negare questa gioia ai propri figli!

Ma verso le generazioni più giovani abbiamo obblighi molto più importanti rispetto a tradizioni e feste! Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, infatti, la fascia di età compresa tra gli 11 e i 17 anni pratica poco sport e, di conseguenza, è molto più soggetta a patologie cardiovascolari e non solo. La colpa non è certamente delle castagnole se circa l’80% dei ragazzi viene considerato a rischio. Il fatto è che abbiamo perso la cultura dello sport e non riusciamo più a trasmetterla ai nostri figli. La scuola italiana sta cercando di invertire la rotta promuovendo lo sport tra i banchi, ma evidentemente c’è ancora molto da fare!

La progressiva trasformazione tecnologica ha per certi versi impigrito i ragazzi, che non cercano più stimoli dall’esterno o provenienti dall’attività fisica. Le nostre città e i nostri quartieri molte volte non offrono strutture e spazi adeguati per i ragazzi…un po’ di tempo fa avevamo visto come anche un semplice gioco può diventare uno strumento di educazione allo sport e all’attività fisica! Specialmente durante la stagione invernale noi adulti siamo frenati e spesso non facciamo uscire i ragazzi a giocare all’aperto per paura che si ammalino…

Basta saper dare il giusto peso alle cose e far capire ai ragazzi che lo sport non è soltanto un passatempo, ma è la migliore cura contro il passare del tempo!

 

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