E’ ora della ricreazione! Ma quali spuntini portare a scuola?

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Settembre è il mese d’inizio: inizia un nuovo anno scolastico, partono nuovi progetti di lavoro dopo essersi ricaricati durante la pausa estiva.
Settembre è poi anche il mese dei buoni propositi: nuovi obiettivi da raggiungere, nuove mete da percorrere.

In particolar modo, dopo le abbuffate estive ci si vuole mettere in riga.
Attenzione però, non dobbiamo pensare solo alla nostra salute ma anche a quella dei nostri bambini.
E’ importante curare l’alimentazione durante tutta la giornata ma mi vorrei soffermare su un piccolo pasto che spesso viene sottovalutato: lo spuntino di metà mattina.
Soprattutto i ragazzi che consumano una colazione troppo scarsa, a metà mattina possono accusare un calo d’attenzione e una certa fatica mentale, per l’eccessiva diminuzione del glucosio nel sangue (ipoglicemia).

Vediamo allora con la nostra Ilaria Carelli di “icnutrizionista” nel dettaglio cosa scegliere e perchè, come spuntino da portare sui banchi di scuola

Cosa non portare a scuola per merenda:

•No a snack ipercalorici e pieni di zuccheri.
•No a snack salati.
•No a panini imbottiti e pieni di grassi.
•No a bibite zuccherate, gassate e succhi di frutta ricchi di zuccheri aggiunti.

Tutti questi prodotti apportano elevate Kcal e se consumati a metà mattina, abbattono l’appetito per molte ore senza fornire nutrienti utili. Per esempio un sacchetto da 100 g di patatine apporta più̀ di 500 kcal e circa 2 g di sale al giorno (che è già metà dell’assunzione massima di sale giornaliero per un bambino di età compresa tra i 7-10 anni).

Cosa portare a scuola per merenda:

  • Torte e biscotti fatti in casa preparati con pochi ingredienti genuini e senza conservanti.
  • Spremute e centrifugati di frutta fresca e di stagione, ricchi di vitamine, sali minerali e di zuccheri della frutta.
  • Yogurt, bianco o alla frutta senza grassi o zuccheri aggiunti.
  • Meglio ancora se lo spuntino vede come protagonista la frutta fresca. Anzi, a questo proposito è da salutare con interesse e approvazione la continua comparsa sul mercato di snack di frutta fresca in busta monodose già̀ pulita e sottovuoto: una proposta golosa e tra le più̀ sane.
  • Sempre scegliendo la frutta come alimento di base, un ulteriore alternativa può essere la macedonia fatta in casa perchè ammettiamolo la classica mela o la banana non sono sempre spuntini appetibili per i bambini. Infatti, capita molto spesso che la tal mela venga “scambiata” con merende decisamente più allettanti. Dunque, frutta sì ma con fantasia e golosità. Ecco allora che entra in gioco la macedonia meglio se colorata e composta dai frutti più dolci, unendo magari frutti di bosco (ricchi di vitamine), pezzetti di mela e succo di limone (per non fare annerire la frutta).
    Meglio evitare chicchi d’uva o particolari frutti che potrebbero essere ingoiati interi. Dove riporla? Negli specifici contenitori di plastica con coperchio, insieme a forchettine o cucchiaini colorati.
    •In alternativa alla frutta fresca riempite un piccolo contenitore ermetico con un po’ di frutta secca: uva passa, mandorle, noci e nocciole.


•Se la colazione è stata già equilibrata e basata su alimenti che apportano energia e nutrienti importanti, è possibile scegliere un’alternativa salata ma anche in questo caso sarebbe sempre meglio optare per qualcosa di fatto in casa, come la pizza ancora meglio se integrale. Anche se ricca di carboidrati, in moderate quantità e senza condimenti troppo pesanti, rappresenta una scelta ottima per i nostri ragazzi come merenda di metà mattina.

Se scegliete le merendine confezionate

Non sempre è possibile avere tempo per cucinare la merenda per la scuola in casa così a volte l’alternativa ricade su qualcosa di confezionato. Purchè non sia un’abitudine regolare può essere una scelta accettabile basta avere però l’accortezza di leggere bene le etichette nutrizionali, controllando che la merendina non fornisca troppe calorie e che non abbia ingredienti troppo commerciali e quindi poco salutare come conservanti e coloranti. Un limite accettabile riguardo all’apporto energetico, considerate le esigenze nutritive dei bambini, è di 200 Kcal per ogni singola merendina. Fortunatamente oggi in commercio è possibile avere una scelta più ampia, anche per tutto quello che riguarda il biologico, insomma ce ne è per tutti i gusti.

Il ruolo dell scuola

Anche gli insegnanti svolgono un ruolo fondamentale come guida verso una corretta alimentazione a scuola, non solo attravero un’adatta comunicazione ed informazione alimentare ma anche con una certa attenzione a cosa effettivamente portano in classe i propri alunni durante il momento della cosiddetta ricreazione. Per quanto riguarda i distributori automatici ad esempio, spetta anche in questo caso alla scuola far sì che questi contengano cibi scelti ed adeguati ad un ambiente scolastico e di apprendimento.

Che cosa abbiamo imparato:

•Lo spuntino del mattino deve essere all’insegna della leggerezza, ricco di zuccheri di media veloce assimilazione e relativamente povero di proteine e grassi (più̀ difficili da digerire).
•Le classiche merendine industriali possono essere una soluzione veloce e comoda ma spesso perdono in qualità: sono ipercaloriche, ricche di grassi saturi, conservanti e coloranti.
•La merenda ideale deve essere a base di frutta fresca o secca oppure si possono preparare dei dolci e biscotti fatti in casa.
•Non dimenticate l’opportunità̀ di consumare anche dei liquidi per mantenere il giusto equilibrio idrico: no a bevande zuccherate e gassate, sì a spremute, centrifugati, yogurt magri e acqua minerale.

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