Diabete e attività fisica: sì o no?

 

In molti ne soffrono, in tanti ne sono totalmente all’oscuro o sanno poche cose ed in modo superficiale! Ma, come tutte le problematiche di salute, anche quella sul diabete non è da sottovalutare, anzi! Le cattive abitudini alimentari del giorno d’oggi hanno portato ad uno spaventoso aumento dei casi e i dati sono davvero allarmanti. Ne parliamo con Francesca Brun, biologa nutrizionista esperta di alimentazione sportiva per i diabetici in occasione del 14 novembre, Giornata mondiale del diabete, discutiamo il tema sotto un’ottica molto puntuale e accurata 😉

Il soggetto sano e le forme di Diabete

Il Diabete è una patologia caratterizzata dall’aumento della concentrazione di glucosio nel sangue. In un soggetto sano, dopo il pasto si ha fisiologicamente un aumento della glicemia, a cui la produzione di insulina risponde promuovendo l’ingresso del glucosio nelle cellule a scopo energetico. Nel soggetto diabetico questo non succede, per incapacità del pancreas di produrre insulina (Diabete di Tipo I) o per insufficienza della cellula di utilizzare il glucosio (Diabete di Tipo 2).

Diabete e alimentazione

Le conseguenze dell’iperglicemia cronica sono molte: danni a occhi, reni, sistema nervoso e cardiovascolare. Attenzione dunque a non sottovalutare la situazione e cercare di intervenire tempestivamente con terapia e dieta.

Il Diabete di tipo 2 viene trattato farmacologicamente con gli ipoglicemizzanti orali e con la correzione dello stile di vita: la riduzione del peso se presente sovrappeso, l’eliminazione di altri fattori di rischio come alcol e fumo, una dieta sana, equilibrata, bilanciata e a basso carico glicemico, in associazione a costante attività fisica riducono sensibilmente il rischio cardiovascolare associato al problema.

[Sito SID Società Italiana Diabetologia]

“E’ vero che mangiare tanti dolci provoca il diabete?”

Il Diabete di tipo 2 è una patologia multifattoriale: una dieta ricca di zuccheri, dolci e grassi e, più in generale, sbilanciata e di pessima qualità, per di più associata a scarsa attività fisica, è un fattore di rischio da non sottovalutare.

Al contrario, il Diabete di tipo 1 ha di solito un esordio precoce, nel quale i soggetti affetti sono legati al trattamento farmacologico di insulina per tutta la vita e devono prestare un’attenzione ancora maggiore. In questo caso sarà ancora più importante prevenire le complicanze dovute all’iperglicemia cronica e allo stesso tempo si dovrà minimizzare il rischio di ipoglicemia causato dalla terapia farmacologica. Il timing e la frequenza della somministrazione della dose di insulina devono essere studiati con grande accuratezza dall’équipe medica curante, per essere calibrati e gestiti anche sulla base del pasto, in particolare sulla quantità di carboidrati assunti.

[Alam U, Asghar O, Azmi S, Malik RA General aspects of diabetes mellitus. Handb Clin Neurol. 2014]

“Come si potranno gestire gli eccessi culinari natalizi?”

Con moderazione e attenzione: il Diabete è una patologia a tutti gli effetti. Non va in vacanza e, ahimé, è nemica di Panettone e creme al mascarpone. I rimedi: lo sport, sicuramente!

Sport e diabete

Ottimi benefici si possono ottenere dall’attività fisica. Una camminata di 30 minuti al giorno ha incredibili effetti sulla glicemia e dimostrati benefici sul rischio cardiovascolare nel Diabete di tipo 2. Tuttavia, anche il Diabete di tipo 1 può trarre sorprendenti vantaggi dallo sport: un recente studio ha dimostrato che anche gli HIIT (allenamenti ad alta intensità), se sapientemente programmati, possono portare a netto miglioramento della glicemia. Le evidenze vi sono, tant’è che ormai molte associazioni per diabetici (prima fra tutte l’American Diabetes Association) raccomanda a bambini e adolescenti affetti di sottoporsi ad esercizio fisico moderato almeno 30-60 minuti al giorno.

Oltretutto, l’attività sportiva vi aiuterebbe, a prescindere, a smaltire gli eccessi di troppo avuti durante le vacanze! 😛

Imprescindibile in ogni caso, farsi seguire da istruttori qualificati e medici e dietisti che sappiano combinare al meglio terapia, pasti e allenamento.

[J. Cockcroft, C. Moudiotis, J. Kitchen, Bert Bond, C. A. Williams, A. R. Barker High‐intensity interval exercise and glycemic control in adolescents with type one diabetes mellitus: a case study Physiol Rep. 2017 Jul]

L’esperienza di Franco

Da tre anni Franco Stizzoli, istruttore ISEF esperto in wellness, si occupa di corsi di ginnastica per soggetti affetti da Diabete di tipo 1 over 50. “Un progetto ammirevole. E’ stata una bella esperienza?” “Sì, incredibile e ricca di soddisfazione. Queste persone sono arrivate da me in condizioni non entusiasmanti. A fine corso quasi tutti hanno dovuto ridurre la terapia insulinica per uno straordinario miglioramento della glicemia”.

Cosa abbiamo imparato:

  • Vi sono due forme di diabete, con diverse origine e caratteristiche, che necessitano di terapie specifiche
  • Il Diabete di tipo 1 richiede una terapia insulinica che deve essere ottimizzata in base alla dieta
  • L’attività fisica ha, ancora una volta, eccellenti risvolti clinici in entrambe le forme di Diabete
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