Anche l’agricoltura ha bisogno di ricerca

 

Come fa l’agricoltura a puntare su innovazione e moderne sfide tecnologiche se non entrano in campo i giovani? Nuove generazioni e territorio sono le risorse del futuro senza le quali non si può fare ricerca strategica.

E’ proprio questo il messaggio del ministro dell’agricoltura Maurizio Martina, il quale in una lettera indirizzata al Crea (il principale Ente di ricerca italiano dedicato all’agroalimentare), sostiene il lavoro dei ricercatori e si impegna a mantenere saldi i rapporti tra istituzioni e ricerca scientifica. Investimenti economici e umani, stabilizzazione dei contratti precari e potenzialità professionale sono le basi per il rilancio del settore agroalimentare italiano.

Nella nuova legge di bilancio altri fondi sono stati destinati al ministero dell’agricoltura, a conferma dell’impegno preso. Ancora c’è da fare molto da parte delle istituzioni, ma iniziare ad adoperarsi con piccole iniziative quotidiane sul territorio può contribuire alla crescita del nostro export.

L’esportazione agroalimentare costituisce negli Usa e nel resto del mondo la nostra miniera d’oro, il simbolo dell’eccellenza italiana! Puntare tutto sulla ricerca è una vittoria assicurata… perché non farlo?

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