Genitori e chat: sono davvero utili?

Chat dei genitori
 

Se avete figli conoscete bene questo argomento: le chat dei genitori per parlare di scuola! Ma come mai queste chat sono per molti un incubo ??!! Il problema principale è l’uso che se ne fa o, meglio, come vengono utilizzate dai partecipanti, perché si rischia una confusione dei rapporti fra docenti, allievi e genitori. Lisa Fregosi, di Mum cake frelis”, mamma e maestra di scuola elementare, ci racconta questo tema.

Cosa sono le chat dei genitori? 

chat su smartphone

Le chat sono un mezzo per dialogare con altre persone attraverso un canale digitale.

Ne esistono di diversi tipi: quelle solo tra genitori, quelle tra ragazzi e quelle cui partecipano anche i professori. Le chat possono essere utilizzate da chi magari era assente a scuola per ottenere velocemente informazioni su qualsiasi argomento: dai compiti, alle gite scolastiche, all’organizzazione di un compleanno e fin qui tutto bene!  Purtroppo accade che con queste chat, che per loro natura, favoriscono confidenza e informalità, ma si rischia di oltrepassare i limiti intesi come ruoli da rispettare.

Non a caso ultimamente ci sono stati fatti di cronaca che testimoniano come in alcune chat e gruppi WhatsApp questo limite si è dissolto e il rapporto prof-alunni è andato ben oltre con conseguenze balzate agli onori della cronaca.

Al fine di evitare fatti simili, la Preside dell’istituto comprensivo di Vazzola e Mareno di Piave, in provincia di Treviso, ha pubblicato una circolare intitolata appunto Uso e abuso delle chat, in cui vieta l’intervento dei professori (in virtù del ruolo che rivestono) nelle chat scolastiche con genitori e alunni.

Le Chat dei genitori come “piazze virtuali”

Bisogna ricordarsi che la chat è uno strumento di veicolazione delle informazioni e non un canale per gossip, lamentele o altro!

Fin dalla scuola dell’infanzia ho avuto a che fare con le chat dei genitori che dovevano servire a veicolare le informazioni dei rappresentanti di classe e della scuola stessa; il problema non era la difficoltà dell’uso di questo tipo di canale di informazione che avviene solitamente grazie ad applicazioni come WhatsApp, ma dall’uso che ne facevano i genitori stessi.

La chat tra soli genitori fanno storia a sé stante, rientrando nella libera scelta dei partecipanti anche se rimane la necessità di capirne il senso e l’utilità; “da madre di scolaro frequentante le elementari vi assicuro che le comunicazioni avvengono tutte tramite il quaderno apposito che abbiamo acquistato all’inizio della scuola come ci aveva consigliato la scuola stessa; all’interno vengono attaccate e

loghi social media

incollate le circolari, gli avvisi, e sia io come genitore che la scuola stessa posso comunicare scrivendo le eventuali richieste; oltre a questo mezzo le insegnanti sono sempre disponibili al mattino e alla fine delle lezioni; oltre al quaderno la scuola ha canali, momenti e spazi per il dialogo già predisposti nel corso dell’anno scolastico ma sono sempre ben disponibili a crearne altri su misura per la riflessione e l’informazione sulle attività del proprio figlio. Se proprio deve esserci un gruppo WhatsApp lo dedicherei solo ai genitori e per comunicazioni strettamente scolastiche e non di “chiacchera”… per quello c’è sempre il cortile della scuola”.

Che poi avete notato, le mamme in particolare riescono a trasformare la chat in piattaforme digitali di consigli e scambi di opinioni sulle ricette del momento… mentre i papà si astengono categoricamente da ogni commento. Lo sappiamo: le mamme hanno sempre una marcia in più e tra i mille impegni riescono a trovare anche il tempo per gestire al meglio le chat tra genitori!

L’uso distorto delle chat dei genitori

Le chat non sono uno strumento da demonizzare in toto, come sostiene Mario Rusconi, presidente dell’Associazione nazionale presidi del Lazio. Queste sono uno strumento utile nel momento in cui non sostituiscono ma integrano i canali ufficiali di comunicazione tra docenti e alunni (quaderni, registri elettronici e circolari). E’ l’uso distorto che se ne fa a renderle pericolose! chat scolastiche

Al fine di prevenire comportamenti sbagliati, ricordiamo che in altri Paesi europei esiste un codice deontologico degli adulti che operano o si rapportano con le scuole (presidi, insegnanti, impiegati e genitori) e che, come ancora il Prof. Rusconi suggerisce, dovrebbe essere adottato e rispettato anche in Italia.

Ecco per esempio delle buone regole che potrebbero rendere più utili le chat tra genitori:

  • applicare le stesse regole di educazione utilizzate nelle conversazioni di persona, affinché nessuno si senta offeso;
  • creare la figura del moderatore che ricorda ai partecipanti di fare un uso modrato della chat e di evitare polemiche;
  • non coinvolgere gl insegnanti nelle chat.

Cosa abbiamo imparato:

  • Le chat scolastiche tra genitori non dovrebbero coinvolgere nè gli alunni ne i professori
  • Le informazioni scolastiche devono passare dai canali appropriati come diario, circolari o colloqui
  • Chat scolastica si ma con moderazione nei commenti, è uno strumento non la piazza virtuale.
  • esiste un codice deontologico degli adulti che operano o si rapportano con le scuole

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