Autunno: è tempo di castagne!

Castagne: caratteristiche, valori, consigli
 

L’autunno finalmente, con i suoi colori mozzafiato e la prima arietta fresca, ha portato sui banchi del mercato le adorate castagne! Come inserirle in una buona alimentazione? Come portarle a tavola senza “sgarrare” troppo? Abbiamo avuto modo di assaggiarle nella ricetta con le castagne che Alessandra Corona ci ha proposto. Ora proviamo a conoscerle meglio per capirne le componenti nutritive, insieme a Francesca Brun.

Castagne: il “pane dei poveri”

Le castagne hanno rappresentato la principale fonte alimentare autunnale delle popolazioni montane per moltissimo tempo; infatti, nonostante siano classificate come “frutto”, sono dette “pane dei poveri” per l’elevato contenuto di carboidrati complessi, presenti soprattutto nei cereali, nel pane e nella pasta. Il contenuto calorico e l’indice glicemico variano in base alla modalità di cottura: il contenuto di carboidrati è infatti maggiore nelle caldarroste rispetto alle castagne bollite, per non parlare delle castagne secche che si avvicinano alle 300 calorie all’etto.

Le castagne il pane dei poveri

L’alta percentuale di amidi è tuttavia abbinata a un discreto contenuto di grassi e proteine; nonché invidiabile contenuto di sali minerali (in particolare potassio, fosforo, zolfo, magnesio, calcio, ferro) e vitamine (C, B1, B2 e PP). Il buon quantitativo di fibre le rendono ottime coadiuvanti della funzionalità intestinale in caso di stipsi cronica. [De Vasconcelos MC, Bennett RN, Rosa EA, Ferreira-Cardoso JV.Composition of European chestnut (Castanea sativa Mill.) and association with health effects: fresh and processed products.J Sci FoodAgric. 2010 Aug 15]

Un fantastico alimento dell’autunno

A partire da ottobre le vie dello shopping di tutta Italia, da Roma ai portici di Torino, si riempiono di venditori di caldarroste, facendo venire l’acquolina in bocca a bimbi, genitori e nonni!

Caldarroste la tradizione autunnale

Impossibile non sentirne l’aroma passeggiando per le piazze e con i primi freddi: come si fa a resistere?

Si insiste spesso sull’importanza di mangiare alimenti di stagione e di variare quanto più possibile le fonti alimentari al fine di fornire un ampio spettro di composti utili per il nostro organismo. Inoltre, le castagne rappresentano un alimento non raffinato e non manipolato a livello industriale: ottimo spuntino autunnale quindi, ma come sempre da consumare con moderazione al fine di non esagerare con l’apporto calorico, eventualmente riducendo i carboidrati del resto della giornata o mangiandole in sostituzione ad un piatto di cereali. [Giampaolo Usai, Cibo Serio, Streetlib,2017]

A chi sono consigliate le castagne?

Per l’abbondante contenuto di carboidrati, sono consigliate sicuramente agli sportivi, in particolare atleti di sport aerobici e misti, mentre per l’elevato apporto calorico generale (5 caldarroste, 150 g circa, apportano quasi 300 kCal) sono indicate nei casi in cui si abbia un basso appetito associato ad eccessiva magrezza.

Chi è a dieta potrà concedersele solo in piccole quantità e con grande attenzione all’intake energetico giornaliero, mentre i bambini avranno una scelta in più per una merenda genuina, per tutto novembre! Sconsigliate versioni con zuccheri aggiunti (come i marron glacé o le creme di castagne industriali di bassa qualità), mentre sono valide le caldarroste, le castagne bollite oppure torte e pancake cucinati con l’utilizzo di farina di castagne.

Le castagne per i bambini un'ottima merenda

 

La totale assenza di glutine e lattosio rende infine le castagne una buona fonte di carboidrati complessi per i bambini celiaci e un sana alternativa a prodotti “da merenda” come latte e yogurt per i bimbi intolleranti al lattosio.

 

Cosa abbiamo imparato:

  • Le castagne sono un frutto di stagione, non raffinato né manipolato dall’uomo e di ottima composizione nutrizionale
  • Per controllare l’apporto calorico bisogna valutarne modalità di cottura e preparazione
  • Rappresentano uno spuntino di stagione ideale per i bimbi, anche celiaci e intolleranti al lattosio
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