Back to school: prepararsi al rientro a scuola, ma come?

 

Ci siamo, il conto alla rovescia è da qualche giorno iniziato, anzi per alcuni la campanella ha già suonato! Per tutti gli altri si sta avvicinando sempre di più il giorno in cui routine ed impegni torneranno ad essere presenti costantemente. Certo, la fine dell’estate è sempre un po’ traumatica e può esserlo soprattutto per i ragazzi che devono tornare a scuola… la spensieratezza delle giornate che si vivevano, i ritmi piacevoli ed il tempo libero da riempire con tutto ciò che si voleva saranno almeno per un po’ solo un ricordo.

Ma niente paura e soprattutto niente ansia, tutto si può gestire e rendere più organizzato e soft… vediamo come!

Riorganizzare gli impegni e…la mente

Esatto avete letto bene! Anche per i genitori il rientro non è semplice, ma sono senza dubbio uno degli aiuti fondamentali per dare una mano ai ragazzi a porsi nel modo giusto verso i doveri che li aspettano. Cercare di organizzare il tempo che precede il rientro vero e proprio tra i banchi di scuola, permetterà allo studente di prendersi del tempo per fare mente locale su quello che sta per accadere e riflettere su come sarà meglio gestire quello che lo aspetta, basta anche un weekend!

Darsi del tempo infatti per assimilare e farsi un’idea degli eventi e delle incombenze imminenti, permettono di avere una forma mentale più preparata e predisposta a non farsi cogliere dall’ansia e da inutili paranoie, cosa che invece avverrebbe con molta probabilità se ci si riducesse all’ultimo semplicemente facendo finta che si abbia ancora un tempo illimitato.

Come in tutti i migliori progetti infatti, l’organizzazione è fondamentale: cercando di alternare soprattutto all’inizio, momenti di svago e tempo per i compiti da rivedere, divertimento e prenotazione dei libri scolastici e così via, si riuscirà ad ammortizzare lo stress, tanto più quando si arriva da un periodo di totale relax.

Dialogo e condivisione

 In alcuni casi particolari, rientrare a scuola, può trasformarsi in un vero e proprio incubo. Alcuni ragazzi, possono addirittura andare incontro a diversi problemi sia fisici che mentali. L’ansia e la paura del tornare tra i banchi e affrontare la realtà scolastica, che a volte non è poi così semplice, crea uno stato di malessere generale, che non deve essere sottovalutato.

La paura del rientro a scuola potrebbe non essere un problema dovuto alla personalità dell’alunno, ma il riflesso di situazioni più gravi:  problemi di apprendimento o situazioni di bullismo. Per questo motivo è fondamentale il dialogo con la famiglia e la condivisione di problematiche e preoccupazioni in modo da capire nel migliore dei modi le difficoltà e quindi l’atteggiamento giusto con il quale gestirle.

Alimentazione e riposo

 Questo punto è un po’ un “ever green” o un “jolly” perchè sempre più che valido ed importante. Sebbene sia sempre giusto tendere a mantenere un’alimentazione sana e corretta soprattutto per bambini e ragazzi, l’estate e le vacanze molte volte non aiutano. Troppi dolci, orari diversi ogni giorno o poca voglia di mangiare verdura tendono a risultare scelte poco salutari specialmente se si sta per affrontare un periodo di forte stress: tornare ad un’alimentazione più controllata, ricca di frutta e verdura e riprendere un ritmo sonno/sveglia sempre più vicino a quello che dovrà essere poi l’abitudine giornaliera, contribuirà a produrre minore stanchezza ed un miglior torno dell’umore. Ad esempio sfruttare il finesettimana per svegliarsi un pò prima gradualmente potrebbe essere un’ottima idea per affrontare il lunedì senza sentirsi come un zombie!

Adottare un atteggiamento che infonda entusiasmo

Il “mood” come è di moda dire ormai nel gergo quotidiano è fondamentale soprattutto quello dei genitori. Infatti uno dei segreti per far sì che tutto funzioni e che i bambini/ragazzi prendano esempio, sarà proprio l’atteggiamento degli adulti di casa. E’ logico che se l’ambiente casalingo si trasforma in un lamento continuo, in tristezza e sconforto, anche i ragazzi tenderanno a non avere stimoli positivi ma ad emulare lo stato d’animo che ricevono.

Al contrario se in casa si respira comunque positività, entusiasmo, spensieratezza e sicurezza anche per loro sarà più semplice affrontare con energia positiva tutto quello che dovranno affrontare, raggiungendo non solo uno stato di serenità, ma risultati migliori che concorreranno a migliore inoltre la loro autostima. Insomma, tanti piccioni con una fava!

 

Cosa abbiamo imparato:

  • un atteggiamento mentale sano e positivo in famiglia è il primo passo verso una gestione del cambiamento ottimale
  • non dimenticarsi mai di curare la propria alimentazione
  • niente broncio e tantà posititvità!
A leggere insieme c’è più gusto: condividi!