Apprendimento e memoria: l’aiuto del cibo

Alimentazione può aiutare nella memoria
 

Gli studenti universitari, quando si recano dai nutrizionisti, rivolgono spesso la stessa domanda: “Esistono cibi e alimenti che possono aiutarmi con lo studio? Qualcosa che potenzi le mie capacità, che mi aiuti a stare attento, a memorizzare, e che non mi faccia addormentare sui libri?”.

Sebbene ogni caso sia differente dall’altro, alcune scelte alimentari possono davvero darci una mano. Sessione esami non ti temiamo, scopriamo come affrontarla a tavola insieme con Francesca Brun, di “Frabrunutrizionista

Come regolarsi con le quantità?

Una buona regola è quella di non eccedere con le porzioni, in particolare di pasta, riso e pane: sì ad una piccola fonte di carboidrati ma bilanciata in un pasto completo in cui siano presenti anche proteine e grassi (ad esempio, un piccolo piatto di riso integrale con gamberetti e zucchine, comodo anche da preparare alla sera e mettere nella schiscetta da portarsi in aula studio il giorno seguente).

Se si eccede, il rischio è di essere appesantiti, avere marcata sonnolenza, ridotta attenzione e pomeriggio poco redditizio.

Come gestire le pause?

Bere, bere, bere! Acqua, tè, infusi e tisane per mantenersi idratati e permettere al cervello di rendere al 100%. Sì al caffè, meglio amaro e mai a stomaco vuoto: magari accompagnato da qualche spuntino sano, mentre attenzione a pizzette, dolciumi e snack delle macchinette.

Bere, bere, bere!

Alimenti magici, esistono?

Come ormai sappiamo, non esiste purtroppo un alimento che da solo possa rispondere a tutte le nostre esigenze in qualsivoglia occasione. E’ importante l’alimentazione dell’intera giornata/settimana/mese, così come il completo stile di vita della persona, tuttavia diversi studi hanno dimostrato come alcune sostanze possano migliorare le capacità intellettive e cognitive stimolando la memoria, con ottimi benefici sull’apprendimento e sull’attenzione.

Quali sono queste sostanze e quali cibi li contengono?

Omega 3: sono acidi grassi coinvolti nello sviluppo della memoria, fondamentali per il funzionamento corretto delle membrane cellulari a livello cerebrale. Sono contenuti nel pesce azzurro e nella frutta secca, in particolare noci, semi di zucca e di girasole.

Fenilalanina: è una sostanza che aiuta il cervello a produrre dopamina, adrenalina e noradrenalina, sostanze coinvolte nelle funzioni cerebrali e di apprendimento. E’ presente nelle mandorle, nei semi di zucca, ma anche nel parmigiano.

Colina: si tratta di un mediatore del sistema nervoso centrale che contrasta l’invecchiamento precoce stimolando le funzioni intellettive. La troviamo in grande quantità nelle uova.

Omega 3 aiuta nella memoria

Flavonoidi: sono composti antiossidanti che rappresentano un valido aiuto per far fronte ai problemi di memoria. Buona notizia: ne è ricco il cioccolato fondente!

Vitamine (in particolare B, E e K): come sempre fondamentali affinché tutto proceda nel modo corretto: non dimentichiamoci dunque di cereali integrali, frutta e verdura di stagione!

Caffeina: si tratta di un alcaloide che può aiutare l’efficienza generale della mente, migliorando la capacità di concentrazione e i riflessi. Sebbene i soggetti sensibili debbano limitarne il consumo, per molti studenti un buon caffè è invece indispensabile!

Come inserire questi alimenti in una intensa giornata di studio?

  • Un pranzo leggero con un piatto unico: schiscetta con orzo oppure farro condito con sardine e pomodorini oppure una fetta di pane di segale con frittata di spinaci
  • Spuntini sani e golosi a base di frutta secca, semi oleosi e cioccolato fondente, oppure a base di frutta fresca e parmigiano
  • Acqua oppure thermos di tè sulla scrivania per bere con costanza durante la giornata

La frutta secca per rafforzare la memoria

Non si tratta, ovviamente, di “pillole magiche”! Si parla di effetti a lungo termine e sarebbe presuntuoso pensare che un mese di attenzione possa avere reali benefici sullo studio e sulle capacità intellettive.

Vale per tutto: gli atleti che abbiamo visto vincere le medaglie alle Olimpiadi non si sono allenati solo il mese precedente l’evento, giusto? Il risultato è sempre frutto di sacrificio, e oggi sappiamo che anche per il rendimento all’università, l’alimentazione può dire la sua!

Cosa abbiamo imparato:

  • Un aiuto per migliorare attenzione e memoria può arrivare dalla tavola
  • Pesce azzurro, noci e cioccolato fondente possono essere ottimi alleati degli studenti
  • Non è consigliabile saltare i pasti, ma allo stesso tempo è bene moderare le porzioni
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