Alimentazione: Prof. Pietro Migliaccio e Dott.ssa Maria Teresa Migliaccio – l’intervista è servita!

I danni provocati dalla siccità sulla frutta e verdura
 

Ormai sapete quanto per noi di Matita e Forchetta sia importante il tema dell’alimentazione sana ed equilibrata ed è per questo che oggi abbiamo l’immenso piacere ed onore di parlare con il Professor Pietro Antonio Migliaccio e con la Dottoressa Maria Teresa Strumendo Migliaccio, due dei più grandi esperti proprio in nutrizione ed alimentazione. Ma vediamo alcune delle innumerevoli attività e riconoscimenti dei nostri intervistati di oggi.

Il Professor Migliaccio, uno dei più illustri e conosciuti esperti di nutrizione, da anni pratica a Roma la professione di Nutrizionista e Dietologo Clinico e svolge attività didattica presso varie Università italiane partecipando a conferenze e seminari. Per oltre 25 anni è stato ricercatore dell’Istituto Nazionale della Nutrizione, attuale INRAN – Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione con il quale continua a collaborare per le attività di Educazione Alimentare e di Ricerca. È inoltre autore di numerose pubblicazioni scientifiche in ambito biochimico e nutrizionale ed è stato ospite di molte trasmissioni televisive come “Elisir”; inoltre per anni ha preso parte ad una rubrica alimentare nella trasmissione “I fatti vostri”; attualmente è stato ospite a “TV 2000” e continua a collaborare attivamente con la stampa e testate radiotelevisive per la divulgazione di temi riguardanti gli alimenti, la nutrizione e la salute. E’ anche il presidente emerito della Società Italiana di Scienza dell’Alimentazione (S.I.S.A).

La Dottoressa Migliaccio è socia della Società Italiana di Scienza dell’Alimentazione (S.I.S.A.) ed è spesso relatrice in convegni e congressi.

Collabora con trasmissioni scientifiche, radiofoniche e televisive e svolge con successo la sua attività professionale di medico internista e nutrizionista nella città di Roma. Ha partecipato ai congressi delle varie società scientifiche di nutrizione, ed ha seguito i lavori di ricerca e di educazione alimentare del marito, il Prof. Pietro Antonio Migliaccio.

  1. Partiamo ora con la nostra intervista, ed iniziamo da uno dei libri più famosi e di riferimento nel panorama dell’educazione alimentare, il volume “Nutrizione umana tra presente e futuro (XV ed.)” del Prof. Migliaccio: quali sono i consigli di base che si sente di dare in generale per una corretta alimentazione?

Prof. Migliaccio: Innanzitutto le dico che proprio relativamente al mio libro, ho terminato il lavoro per l’ultima edizione che dovrebbe essere disponibile entro la prima decade di dicembre 2018 con il titolo “Nutrizione umana tra presente e futuro”. Si tratta della quindicesima edizione nella quale ho inserito modifiche interessanti ed aggiornato determinati argomenti, conservando però la base scientifica, fondamentale riferimento per quella che è una corretta ed equilibrata alimentazione, senza usare però la parola dieta e questo è importante.

Per quanto riguarda i consigli di base proprio per avere una nutrizione che sia corretta,  il primo è quello di seguire la dieta mediterranea ed i suoi concetti. Essa prevede 3 pasti al giorno senza saltare mai la prima colazione che deve essere completa e soddisfacente introducendo sempre il latte, scegliendolo senza lattosio per chi è intollerante, e dei carboidrati come ad esempio il pane. E’ importante poi consumare due spuntini a metà mattina e pomeriggio.

Per quanto riguarda il pranzo, si può partire da un primo piatto come pasta o riso che può diventare volendo, un piatto unico, aggiungendo pesce o ragù che apportano proteine di origine animali. E’ opportuno continuare con una porzione di verdura o frutta.  Altrimenti si può scegliere un secondo piatto composto da alimenti che abbiano proteine, verdura e del pane.  E’ importante però sottolineare che la scelta della composizione di un pasto deve essere differenziata in base alle caratteristiche di ogni persona, come ad esempio l’età, il peso o il fabbisogno energetico. E’ noi nutrizionisti non dobbiamo dimenticare di elaborare diete corrette ed equilibrate anche per i vegani e per i latto-ovo vegetariani.

  1. E per tutti quelli che non hanno tempo o magari sono costretti a mangiare fuori?

Prof. Migliaccio: In questa società odierna una delle difficoltà infatti maggiormente presenti è quella di non riuscire a pranzare a casa, soprattutto per gli adulti. Una delle soluzioni potrebbe essere intanto quella di evitare alimenti per esempio come tramezzini o toast, ma preferire un panino composto da 60/80 gr di pane e 50 g di qualsiasi tipo di companatico oppure 150 g di pizza, questo sempre in soggetti normopeso. Ancora meglio se si ha più tempo, sarebbe quello di puntare ad un secondo piatto di carne o di pesce con contorno e sempre un po’ di pane perché è importante che non manchino i carboidrati, così come i grassi e le proteine nella giusta misura. E’ necessario variare tra gli alimenti quanto più possibile per garantire anche il giusto apporto di vitamine e sali minerali.

Ogni alimento, anche quelli fondamentali, non contengono tutte le sostanze nutritive di cui abbiamo bisogno, ad esempio il latte è carente di ferro, oppure le uova, sono altrettanto importanti ma prive di carboidrati: bisogna quindi mangiare cercando di far ruotare gli alimenti e variare il più possibile per assorbire tutti i nutrienti di cui abbiamo bisogno. Importante poi, e anche, piacevole è non farsi mancare una volta la settimana, il cosiddetto “sgarro” mangiando quello che ci piace e che ci gratifica, stando più attenti al pasto successivo.

  1. E se invece bisogna perdere peso?

Prof.Migliaccio: Nel caso in cui poi un soggetto debba perdere peso bisogna dire di no alle diete troppo restrittive e veloci, diffidando di quelle che promettono risultati in breve tempo e che invece rischiano di portare non solo a delle carenze nutritive, ma anche al pericolo di riprendere facilmente i kg persi ed anche con gli interessi. Altro rischio non da meno, è che chi ha portato avanti una dieta di questo tipo, nel caso in cui la ripetesse nuovamente, dimagrirà meno della volta precedente ed ogni volta sempre meno aumentando invece sempre di più “nell’intervallo” tra una dieta e l’altra.

Sul mio sito www.migliaccionutrizione.it è possibile trovare tante informazioni per una corretta alimentazione proprio per aiutare tutti coloro che hanno bisogno di una base da cui partire e per chi ha bisogno di dimagrire. C’è da dire però che ogni persona è diversa e che se è vero che ci sono dei consigli generali validi per tutti, ogni soggetto dovrebbe essere seguito in base alle proprie necessità e caratteristiche.

Da tenere sempre presente che il movimento è una delle componenti fondamentali non solo per perdere peso ma anche per restare in forma; questo perché l’attività fisica ci permette di aumentare il dispendio energetico e quindi si va a stimolare anche il metabolismo basale e cioè la quantità di energia necessaria all’organismo per mantenere in funzione i vari organi ed apparati in condizione di riposo nelle 24 ore.

  1. Prof. Migliaccio, sappiamo che lei ha tenuto una relazione importante il 12 ottobre scorso, giornata mondiale dell’alimentazione. Ci può dire qualcosa a riguardo?

Esatto, presso il Ministero degli Esteri della Farnesina, a Roma, ho tenuto come unico nutrizionista italiano, una relazione sul ruolo della dieta mediterranea nella nutrizione e nella salute in presenza di esponenti di tutto il mondo. Le dico questo perché parlare dell’importanza della nostra dieta mediterranea in un contesto internazionale, come mi è stato richiesto, le fa capire quanto siamo fortunati nel poter usufruire di questo tipo di alimentazione visto da sempre come riferimento di una nutrizione sana, corretta, equilibrata e gratificante.

  1. Quali sono gli aspetti più interessanti e le novità che ci attendono per il futuro in tema di alimentazione?

Prof. Migliaccio: Oggi ci troviamo in una lenta fase di passaggio che si realizzerà nei prossimi anni, in primis con nuovi alimenti cosiddetti probiotici e prebiotici ad esempio, o prodotti arricchiti come già negli Usa è possibile trovare la farina arricchita appunto con acido folico. C’è poi tutta la parte degli alimenti che proviene dagli insetti, proprio perché in futuro avremo delle fonti di proteine diverse da quelle attuali a costi inferiori ed a resa maggiore rispetto ad oggi. Questo anche perché è importante per salvare il nostro ambiente, ridurre le emissioni di Co2, cioè di anidride carbonica e ridurre l’inquinamento atmosferico, ciò si può ottenere anche riducendo l’allevamento in modo particolare dei bovini

  1. Adesso parliamo con la Dott.ssa Migliaccio, e proviamo ad affrontare un tema delicato quale l’obesità infantile, che continua a crescere nel nostro Paese mettendoci ai vertici della classifica europea, quali consigli si sente di dare alle famiglie per correre ai ripari?

Dott.ssa Migliaccio: Nell’attuale momento storico, molte popolazioni sono soggette a malnutrizione o per difetto o per eccesso. Quest’ultimo problema, purtroppo, coinvolge anche l’infanzia: infatti un’alta percentuale di bambini, sia a livello mondiale che in Italia, sono in sovrappeso ed alcuni addirittura obesi. L’obesità infantile è un fattore di rischio per lo sviluppo di patologie che possono insorgere nell’età adulta come il diabete, le patologie cardiovascolari e addirittura alcuni tumori.

Il peso dell’individuo è il risultato di quello che si mangia e quello che si consuma, quindi si dovrà tener conto anche dell’attività fisica svolta. Il fabbisogno energetico nei bambini varia anche con l’età: a 4-6 anni necessitano di circa 1500-1800 kcal al giorno, mentre per i bambini di 10-11 anni si può arrivare fino a 2000 kcal al giorno.La quantità di cibo necessario nella giornata, si deve suddividere in tre pasti principali e due spuntini.

A colazione, per esempio, si può assumere una tazza di latte, alimento ricco di proteine e calcio, insieme a pane tostato con marmellata o con 30-40 g di biscotti o altrettanti cereali. Come già detto dal prof. Migliaccio, per i soggetti intolleranti al lattosio è consigliabile usare il latte senza lattosio piuttosto che una bevanda di origine vegetale, come il latte di soia o di riso, che risultano carenti in proteine e calcio. Come spuntino a metà mattina o metà pomeriggio, è preferibile evitare merendine confezionate, ricche di zuccheri e grassi, e prediligere alimenti diversi come yogurt, frutta o un piccolo panino con due fettine di prosciutto. A metà pomeriggio si può prendere anche una tazza di latte con cacao, per renderlo più gustoso!

Il pranzo può essere composto da un primo piatto, circa 60-70 g di pasta o riso, condito in maniera semplice, seguito da una piccola porzione di secondo piatto (60-70 g) a base di carne o di pesce o un uovo o qualche fettina di prosciutto, il tutto accompagnato da un contorno di verdure fresche e di stagione.

A cena è sufficiente un secondo piatto con un contorno, un po’ di pane e frutta. Gli alimenti che si possono mangiare liberamente sono frutta e verdura, questi oltre a dare un senso di sazietà grazie all’alto contenuto di fibra, sono ricchi di vitamine e sali minerali. Per i bambini che si rifiutano di mangiare le verdure, è consigliabile cucinarle in modo da nasconderle, ad esempio con la preparazione di polpette vegetali o ravioli con ricotta e spinaci.E’ molto importante variare il più possibile gli alimenti: è consigliato mangiare 3-4 volte a settimana il pesce, 3-4 volte la carne preferibilmente bianca, 1-2 volte le uova.

Un altro elemento fondamentale per combattere il sovrappeso e l’obesità in età infantile, è l’attività fisica. Ricordiamoci che una volta i bambini trascorrevano molto più tempo all’aria aperta a giocare negli spazi in comune; venendo a mancare questi spazi aperti, i bambini tendono a svolgere attività più sedentarie come guardare la televisione o giocare con i videogames. E’ necessario pertanto sollecitare attività più dinamiche a partire da quelle quotidiane come diminuire l’utilizzo dell’ascensore, ma anche promuovere attività di gruppo, per esempio passeggiare o fare una gita in bicicletta.

Un bambino non dovrebbe aumentare più di 200-300 g al mese, se aumenta di più significa che assume troppe calorie, sarebbe quindi opportuno correggere l’alimentazione oppure incrementare l’attività fisica.

7. Noi di Matita e Forchetta ci occupiamo anche di ristorazione collettiva, soprattutto a scuola, dove mangiare tutti insieme aiuta a socializzare e a seguire regimi alimentari equilibrati. Cosa ne pensa? Secondo lei qual è il menu “ideale” per i bambini a scuola?

Dott.ssa Migliaccio: sicuramente durante i pasti collettivi i bambini tendono a fare più capricci guardando cosa mangia o non mangia il compagno. In questa fase è importante che gli adulti presenti facciano un lavoro di supervisione: non concedere ad esempio un “bis” di primo piatto al bambino, qualora lo richiedesse, in modo da non superare la dose ideale di 60-70 grammi di pasta, come già detto; oppure invogliare a mangiare anche il secondo piatto ed il contorno di verdure, solitamente non preferiti.

Se dovessi parlare di pranzo ideale durante la refezione scolastica, penserei ad un primo che possa essere pasta o riso condito in modo semplice, un secondo composto da carne o pesce o uova o formaggio fresco, un contorno di verdure ed un frutto.

E’ importante poi che ci sia un dialogo tra insegnanti e genitori sulle abitudini alimentari del bambino, in modo da insegnargli e fargli comprendere l’importanza di determinati alimenti. Se il bambino ad esempio non riesce proprio a mangiare bene a pranzo, il genitore deve esserne informato in modo da cercare di introdurre con la cena quegli alimenti che non sono stati consumati in precedenza. Il fine è di garantire un’alimentazione il più possibile varia e completa.

8. Concludiamo l’intervista con un po’ di leggerezza e con la domanda classica che facciamo a tutti i nostri intervistati: vogliamo sapere il piatto preferito del Prof. Pietro Migliaccio!

Il mio piatto preferito è un grande classico, e si tratta delle melanzane alla parmigiana!  Mia moglie la Dottoressa Migliaccio sa che amo anche moltissimo la pasta con i fagioli e le alici fritte, ma sempre con parsimonia!

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