7 domande per chiarirsi le idee sulla celiachia

La dieta per chi soffre di celiachia
 

Per meglio comprendere come sia possibile convivere con la celiachia, argomento trattato nella Guida Come comportarsi a tavola con le intolleranze alimentari: la celiachia la blogger, Alessandra Corona di “La cucina di zia Ale” con telecamera e microfono alla mano è scesa in campo intervistando chi da questa malattia è affetta. Di seguito qualche domanda a Maria Cristina Virgilio.

Da quanto sei celiaca e come lo hai scoperto?

Sono celiaca dal 2013, quindi ho ricevuto la diagnosi già in età adulta. L’ho scoperto grazie all’intuizione di un bravissimo gastroenterologo. Erano un paio di anni che soffrivo, in modo sempre più frequente, di dolorose coliche notturne. Alternavo periodi in cui andavo subito in bagno dopo mangiato a periodi di stitichezza. In più, avevo sfoghi cutanei sul viso e sulla schiena e mi venivano spesso le afte in bocca.

Ti ha cambiato la vita? Ti limita in qualche modo, soprattutto dal punto di vista sociale?

Se devo essere sincera, sì. Con il mio compagno andavamo spesso fuori a cena, e, ora, non sono molti i posti che posso frequentare in tutta tranquillità. L’aspetto che mi pesa di più è non poter entrare in un posto qualunque e prendere da mangiare se ho fame o voglia di qualcosa. Dal punto di vista sociale, però, cerco di non farmi limitare grazie anche al sostegno che ricevo da amiche cuoche,

Ricetta senza glutine

pronte a preparare piatti gluten free pur di star in compagnia, come i manicaretti che vedete nell’immagine; da un compagno che mangia senza problemi piatti privi di glutine! Per non parlare di mia sorella, che è chef, e di mia mamma che hanno “sglutinato” tantissime ricette per me, facendomi dalla pizza, alla pasta fatta in casa, alle brioche! Se poi si capita in un luogo in cui non ci sono piatti idonei a un celiaco, per una sera si mangia prima o dopo: l’importante è stare in compagnia

Pensi che ci sia più consapevolezza di questa malattia oggi rispetto a qualche anno fa? Ed è un bene o un male? O c’è anche male informazione?

Assolutamente sì. Lo si vede anche andando in un normale supermercato. Ormai i prodotti senza glutine si trovano un po’ ovunque. Questa aumentata consapevolezza è, sostanzialmente, un bene: più si conosce una cosa, meno fa paura e più informazioni girano. Ma, c’è un però: si sta diffondendo l’erronea convinzione che mangiare senza glutine faccia bene o che, addirittura, faccia dimagrire: questo è assolutamente falso. Mangiare senza glutine sta diventando una moda, che, se da una parte aumenta la gamma di prodotti senza glutine presenti sul mercato (pensate alla famosa marca di gelati che, quest’anno, ha lanciato uno dei suoi prodotti di punta nella versione gluten free), dall’altra spinge alcuni ristoratori a offrire menù senza glutine alla carlona, senza tener conto della contaminazione che può avvenire in cucina e che danneggia il celiaco.

Cosa diresti oggi a un bambino celiaco?

Bambini celiaci

Che non è assolutamente diverso dagli altri, anzi è speciale, perché ha cibi fatti a posta per lui! Oggi, per fortuna, esistono tantissimi prodotti senza glutine anche per i più piccoli e grazie a forni specializzati, un bambino celiaco può godere di pizzette, torte, ciambelle e patatine come gli altri suoi coetanei. Persino McDonald’s ora offre un panino senza glutine e senza rischio di contaminazione.

E cosa diresti, invece, alla sua mamma o al suo papà?

Di non far sentire il proprio figlio un diverso. Di insegnargli (alla giusta età) che cosa può e non può mangiare e che c’è anche un mondo di prodotti naturalmente senza glutine. Meglio non esagerare con i prodotti industriali per celiaci, perché sono ricchi di zuccheri e schifezze. Cercare di sensibilizzare coloro che sono più vicini al bambino, dai parenti più stretti alle mamme degli amichetti. E se posso dare un consiglio alle mamme e ai papà dei bambini che hanno amici celiaci, direi loro di prevedere sempre un’alternativa senza glutine alle feste dei più piccoli. Ormai nei supermercati si trovano tante patatine con il claim “senza glutine”, bibite e succhi di frutta idonei. Basta pochissimo per non far sentire nessuno escluso!

Ci hai anche rassicurato, dicendo che anche una persona celiaca può vivere una vita serena, con qualche piccolo accorgimento in più. Vuoi aggiungere qualcosa o dare un consiglio a chi si trova a vivere accanto a una persona celiaca?

Il consiglio è sempre lo stesso: non fateci sentire un peso. Anche se dobbiamo seguire una dieta particolare, ormai ci sono moltissimi prodotti e locali idonei a un celiaco. Il messaggio più importante, però, è questo: nonostante la celiachia, si può condurre una vita normale, si può mangiare fuori, si può visitare il mondo… magari con un bagaglio di cibo “salvavita”, ma nulla ci è precluso!

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